L’AQUILA – ll direttore generale della Regione Abruzzo, Barbara Morgante, lascia l’incarico dopo due anni e mezzo per assumere il ruolo di ad di una multinazionale greca della distruzione del gas.
Con una nota il presidente, Marco Marsilio, oggi ha voluto salutare e ringraziare personalmente il manager di origini abruzzesi tra le altre cose ex ad e presidente di Rfi, in occasione del suo ultimo giorno di servizio.
“Barbara Morgante, in questi due anni e mezzo di servizio, ha arricchito l’Abruzzo delle sue competenze, della sua professionalità e, non ultimo, della sua umanità. Le faccio gli auguri dal profondo del cuore per la sua nuova avventura manageriale, sapendo di poter continuare a contare sul suo consiglio a supporto della Regione – spiega Marsilio -. Grazie alle sue doti e alla dedizione che sta mostrando in maniera esemplare fino all’ultimo minuto, i dirigenti e i quadri dell’amministrazione regionale e delle società controllate hanno potuto misurarsi e crescere insieme a uno dei migliori top manager italiani. Preziosissimo, e difficile da sostituire, il suo contributo per far crescere il ruolo dell’Abruzzo nelle politiche per le infrastrutture strategiche, soprattutto ferroviarie. Avevamo investito molto sulla sua persona per queste ragioni, e ritingo che siamo stati ben ripagati”. Marsilio sottolinea infine che “siamo consapevoli che, purtroppo, la Pubblica Amministrazione è molto poco competitiva rispetto al settore privato nel motivare e gratificare i propri dirigenti apicali. Per questa ragione, a Barbra Morgante va un ringraziamento doppio per aver accertato questa sfida e per averlo fatto con tutta l’energia e l’entusiasmo possibile”.
Si apre ora la partita della successione: a giocarsi l’ambita poltrona sarebbero Emanuela Grimaldi, 47 anni, direttore del Dipartimento della presidenza della Giunta e dei rapporti con l’Europa, arrivata con l’attuale giunta centrodestra dalla Asl di Teramo; e Fabrizio Bernardini, 50 anni, direttore del Dipartimento Risorse e personale, arrivato in Regione dalla Provincia di Pescara chiamato nella precedente legislatura dell’ex governatore, Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd, e confermato dall’attuale esecutivo guidato da Marco Marsilio, FdI.
Ma ci sarebbe anche una terza soluzione: infatti da Roma potrebbe arrivare un alto dirigente, gradito a Marsilio e FdI, che potrebbe portare una ventata organizzativa e professionale innovativa insieme ad una nuova spinta nella macchina amministrativa regionale, non sempre all’altezza della situazione anche per stessa ammissione del governatore che in passato ha redarguito mettendo nero su bianco la sua insoddisfazione sull’operato di alcuni Dipartimenti.






