PREZZA – “A seguito dei dati emersi dallo screening svolto ieri a Prezza, ho predisposto la chiusura della scuola dell’infanzia ed elementare: i vari contagi rilevati hanno richiesto misure immediate”.
Lo scrive in una nota il sindaco di Prezza (L’Aquila) e consigliere regionale Marianna Scoccia.
Dallo screening covid disposto per la riapertura delle scuole, su 341 tamponi effettuati, sono emersi 16 positivi, condizione che ha spinto il primo cittadino a spostare per precauzione l’apertura delle scuole e a ricorrere alla didattica a distanza.
“Ho contattato la preside Pupillo che attiverà prontamente la Dad per la scuola elementare. I contagi sono diversi e riguardano varie fasce di età e se all’ambiente scolastico si aggiunge la realtà prezzana che vede i bambini giocare quotidianamente insieme negli spazi dedicati in paese, ne risulta la necessità di adottare provvedimenti celeri che riescano a contenere il preoccupante quadro epidemiologico”, spiega Scoccia.
“Per quanto riguarda il trasporto dei ragazzi delle medie verrà confermato nelle prossime ore; valuteremo le condizioni meteorologiche successivamente vista l’allerta meteo lanciata dalla protezione civile che vede il nostro territorio colpito da possibili nevicate”.
Già nei giorni scorsi Scoccia, insieme al consigliere regionale Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) aveva chiesto al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di posticipare di quindici giorni la riapertura delle scuole in Abruzzo: “Con un aumento dei contagi in Abruzzo di oltre 10.000 unità nelle ultime 48 ore, di cui tantissimi tra i giovani in età scolare, se il Governo centrale non intende prendere una posizione siano i vertici della Regione Abruzzo a intervenire con una decisione forte: il presidente Marsilio e gli assessori Pietro Quaresimale e Nicoletta Verì dispongano il posticipo dell’apertura delle scuole di almeno 15 giorni”.
E a poche ora dalla riapertura delle scuole, continua il dibattito sul rientro in presenza, con diverse Regioni che chiedono al governo di rinviare la data del rientro in classe.
Secondo il governatore del Veneto, Luca Zaia, di fronte “all’importante ondata del contagio” e al dibattito conseguente sulla riapertura o meno “abbiamo davanti uno scenario che sarà un ‘calvario’ per la scuola, tra insegnanti colpiti dal Covid, altri assenti per malattia, altri ancora no vax e nuove regole della Dad. Insomma quella della scuola rischia d’essere una falsa apertura”.






