ROMA – “La politica la smetta di giocare: non si capisce perché la Generazione che ha fatto grande il nostro Paese, ha studiato sotto i bombardamenti e creato il miracolo italiano del dopoguerra, mentre i nostri figli, che hanno a disposizione strumenti tecnologici avanzati che tra qualche decennio saranno dispositivi determinanti per la formazione, non possono per tre settimane rimanere a casa e studiare in dad per contrastare un contagio che sta impazzando e preoccupando l’Italia e il mondo”.
Così il deputato abruzzese di Fi Antonio Martino sul dibattito in atto tra le forze politiche, i sindacati ed i presidi, sul ritorno a scuola da lunedì prossimo.
“Il ministro per la Istruzione Bianchi la smetta di ragionare per dogmi e ascolti il grido di allarme dei presidi che sono professionisti in prima linea nella istituzione scolastica e quindi percepiscono il pericolo di una ulteriore accelerazione dei contagi dovuta alla variante omicron se si dovesse tornare in classe proprio nel pieno della impennata – conclude Martino -. Più che una decisione politica sembra una scelta di buonsenso”.





