PESCARA – “Abbiamo fatto il punto della situazione per rafforzare tutto il lavoro di terapie precoci, di assistenza domiciliare, di individuazione dei casi asintomatici. Ho chiesto ai ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza di smetterla di fare tamponi a raffica sulle persone asintomatiche perché questo sistema non regge più e le regioni sono disperate”.

Sono le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, al termine dell’Unità di crisi per il monitoraggio della situazione Covid.

“Cerchiamo di concentrarci sullo screening per le scuole per ricominciare le lezioni in sicurezza”, ha detto Marsilio.

Gli studenti abruzzesi torneranno in aula il prossimo 10 gennaio. L’obiettivo è quello di “setacciare tutti i casi positivi che possono essere trovati con i tamponi antigenici per riaprire il 10 nella maggiore sicurezza possibile e continuare a lavorare come abbiamo fatto, e la Regione Abruzzo è tra le migliori in questo senso, con gli anticorpi monoclonali, cure, terapie e il nuovo farmaco che ci è stato fornito per i casi target.
Speriamo che questo possa dimostrare una sua particolare efficacia e cercare di reggere l’onda d’urto di questa variante Omicron”.

Secondo gli ultimi dati, l’Abruzzo avrebbe già dati da zona gialla, avendo superato i parametri di ricoveri e incidenza: “ma sostanzialmente non fa nessuna differenza, perché alcune misure, come quella delle mascherine all’aperto, erano già state introdotte nelle zone bianche”, ha sottolineato Marsilio.

E sul tema ricoveri ha aggiunto: “Noi abbiamo chiesto anche al Governo di rivedere la classificazione negli ospedali: abbiamo persone che non vanno in ospedale a causa del covid, ci vanno per altri interventi, poi fanno il tampone di controllo, spostati nel reparto di malattie infettive e calcolati per i parametri. Bisogna capire le persone che finiscono in ospedale a causa del covid e quelle che vengono ricoverate per altri motivi e quindi sono asintomatiche”.

Tornando sulla questione “caos tamponi”: “incide profondamente anche sulla campgan vaccinale, perché è praticamente impossibile gestire una mole di tamponi di questo genere e proseguire spediti con le vaccinazioni. Oggi molte Regioni hanno sollevato al Governo questo grido d’allarme”.