ROMA – Il governo sta lavorando per far sì che ci sia ampia disponibilità di vaccini per la popolazione più giovane, maggiormente colpita dalla variante Omicron. Ma nella riunione della conferenza delle Regioni, secondo quanto apprende l’Agi, si è ragionato anche sull’ipotesi di chiedere al governo di procedere verso l’obbligo di vaccinazione per gli over 60.
Il ragionamento è che la variante Omicron sulla popolazione giovane non determina forti disagi quanti invece vengono provocati sulla fascia di età più avanzata. Ecco il motivo per cui alcuni presidenti di regioni hanno avanzato, sempre secondo quanto si apprende, l’ipotesi di proporre una stretta sull’obbligo vaccinale per età. Visto che “le abbiamo provate tutte”, a questo punto “non resta che l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori e i soggetti più fragili che ancora non hanno fatto il vaccino per scelta”, osserva per esempio il presidente della Regione Liguria Toti. Una proposta, però, che ha trovato le perplessità di alcuni governatori che ritengono non adatto il criterio di distinzioni.
Al momento si registra dunque una preoccupazione delle regioni condivisa dall’esecutivo ma non c’è ancora una soluzione condivisa. L’intenzione comunque, sempre secondo quanto si apprende, è portare avanti la strada del dialogo. La priorità per il momento è la riapertura delle scuole e impedire che ci sia uno slittamento del ritorno dell’attività scolastica. Alcuni presidenti di Regione spingono in questa direzione ma il governo frena.
Oggi si è tenuta una riunione ad hoc a palazzo Chigi proprio su questo tema alla presenza dei ministri Roberto Speranza e Patrizio Bianchi e del commissario all’Emergenza Francesco Figliuolo. Le Regioni hanno avanzato alcune proposte inserite in un documento. Sia sul tema del super green pass esteso ai luoghi del lavoro e dell’obbligo vaccinale sarà il presidente della Conferenza Regioni Massimiliano Fedriga a portare avanti il confronto con il governo. Un confronto che riguarderà anche la necessità non solo di avere sufficienti dosi di vaccino ma anche il problema dei tamponi la cui spesa, sottolinea un presidente di Regione, è a carico di governatori.
“Non ci possono chiedere – spiega un presidente di Regione – di andare in guerra senza munizioni e poi di andare anche in deficit”.






