ROMA – Nell’ultima settimana si osserva una frenata della crescita negli ingressi nelle terapie intensive e nei decessi: lo rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

“Mentre la curva della percentuale dei positivi ai test molecolari e quella dei positivi totali continuano a crescere in modo di fatto lineare, quella degli ingressi giornalieri in terapia intensiva e quella dei decessi mostrano nell’ultima settimana un trend di frenata della crescita, come messo in evidenza dall’analisi delle differenze percentuali settimanali – rileva Sebastiani – Le ultime due grandezze hanno un’importanza maggiore delle prime due poiché non risentono delle variazioni del numero di test giornalieri e coinvolgono le forme più gravi della malattia”.

Queste ultime, rileva, “si riescono a contenere bene, ma non in modo totale, sia per il valore corrente, grande ma limitato, della copertura vaccinale (75% circa) che per la presenza di altri fattori in soggetti vaccinati, come ad esempio le comorbidità”.

La frenata, osserva ancora l’esperto, “è comunque confermata anche a livello dei positivi” sulla base del “trend di decrescita, sulla scala di due settimane, del numero di province nelle quali l’incidenza aumentata più del 40% negli ultimi sette giorni rispetto ai sette giorni precedenti”.