L’AQUILA – “Sta circolando nelle ultime ore la voce che la nostra regione sia rientrata in zona gialla a causa del numero dei contagi in salita. Si tratta di una notizia non vera, che si è diffusa per una cattiva interpretazione dei dati del Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie che ogni 15 giorni diffonde la mappa aggiornata sul rischio nelle varie regioni degli Stati Europei”.

Lo ha dichiarato il governatore Marco Marsilio su Facebook, a seguito della pubblicazione della mappa dell’Ecdc sul rischio Covid nei paesi europei, che ha visto l’Abruzzo passare dalla zona a bassa incidenza (contrassegnata in verde) a quella di maggiore incidenza del contagio (zona gialla).

La classificazione europea differisce però da quella italiana, che classifica regioni e Province autonome sono classificate nelle quattro aree, che corrispondono a diversi scenari di rischio e specifiche misure restrittive e, secondo l’aggiornamento del Ministero della Salute al 2 novembre, tutte le regioni italiane restano in zona bianca.

“Quest’ultimo, nel suo monitoraggio, ha parlato di ‘dati da zona gialla’, ma si tratta di una classificazione che non ha nulla a che vedere con quella che stabilisce le restrizioni che ormai conosciamo bene – ha precisato Marsilio – Quindi, è vero che l’attenzione deve rimanere alta perché il virus c’è ancora e sta circolando, ma l’Abruzzo non è assolutamente entrato in zona gialla”.

Alla luce degli ultimi dati, sale al 4%, in Abruzzo, il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, mentre quello dei ricoveri in area medica è fermo al 5%.

Entrambi i valori restano lontani dalle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10% e del 15%.

Nelle ultime ore sta circolando con insistenza la voce di un passaggio della regione in zona gialla, per effetto dell’errata interpretazione delle mappe di rischio dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che nulla hanno a che vedere con la suddivisione in aree di rischio colorate disposta dal Governo.

Tutti i parametri, per l’Abruzzo, restano da zona bianca.

Anche l’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti è in linea con quella dei giorni scorsi: al momento è a 48. Un dato superiore a 50, unito al superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, determina il passaggio in zona gialla.

Attualmente, dunque, tutti gli indicatori sono lontani dai livelli di allerta.

A livello territoriale, i valori più elevati si registrano nel Teramano, dove oggi l’incidenza settimanale passa da 75 a 90. Segue la provincia dell’Aquila, con 52. Poi ci sono il Pescarese, con un’incidenza pari a 30, e il Chietino, con 27.

L’ULTIMO BOLLETTINO

Sono 143, di età compresa tra 1 e 90 anni, i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo su 3.067 tamponi molecolari e 9.860 test antigenici, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 83.428. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 1.10 per cento.

Il bilancio dei pazienti deceduti non registra alcun nuovo caso e resta fermo a 2.565. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 78.766 dimessi/guariti (+56 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 2.097, (+87 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 434 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.

66 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 7 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 2024 (+89 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 21.404 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+25 rispetto a ieri), 21.155 in provincia di Chieti (+23), 19.907 in provincia di Pescara (+9), 20.154 in provincia di Teramo (+91), 681 fuori regione (+1) e 127 (-6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.