MILANO – Non si sono fermati all’Arco della Pace, dove c’era un altro presidio, ma sono diretti verso la sede della Rai a corso Sempione i circa duemila manifestanti che stanno dando vita a un corteo per le strade di Milano per protestare contro il Green pass.
Le Forze dell’ordine sono schierate in assetto antisommossa di fronte alla sede milanese della Rai ad impedire l’accesso dei manifestanti.
Alcuni manifestanti si sono seduti di fronte alla Polizia schierata, mentre altri, rimasti in piedi hanno urlato “venduti” e “vergogna” all’indirizzo dei poliziotti. Tra i bersagli degli insulti dei manifestanti, anche il premier Mario Draghi, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il ministro della Salute, Roberto Speranza e il virologo Roberto Burioni.
Nonostante il divieto della Questura a manifestare in piazza Duomo, un gruppo di “no green pass” si è riunito in piazza Fontana, a Milano, per protestare contro le misure di allargamento dell’obbligo del certificato verde decise dal governo.
Massiccia anche la presenza delle forze dell’ordine, nell’intento di convincere i manifestanti a disperdersi.
Invito disatteso dalle persone in protesta, le quali oltre ad esporre cartelli e striscioni, tra i quali uno che recita “la Costituzione è il mio green pass” e un altro “la Costituzione è sacra, forze dell’ordine tutelate il popolo sovrano”, si sono fatte sentire con fischietti e trombette, intonando i cori “libertà, libertà” e “no green pass” e “giù le mani dal lavoro”.
La protesta si è poi indirizzata contro il premier Mario Draghi, con cori e la richiesta a gran voce delle sue dimissioni.
Dietro a uno striscione con scritto “giovani di sana e robusta Costituzione”, il corteo si è poi mosso in direzione piazza Duomo, nonostante il divieto della Questura.






