L’AQUILA – “Per i genitori che vivono nelle frazioni dell’Aquila l’assenza del servizio scuolabus, che sarà attivo solo dal 27 settembre è un grandissimo disagio, che poteva essere evitato”.
A denunciarlo ad Abruzzoweb è il padre di un bimbo che frequenta le elementari in una frazione del Comune dell’Aquila, all’indomani della riapertura delle scuole avvenuta ieri. La delega al servizio scolastico è al Comune dell’Aquila affidata all’assessore alle Politiche sociali ed educative, Cristiano Bignotti.
“Questo problema riguarda non solo la mia frazione, si accalora l’uomo – ed è di fatto una grave mancanza. Eppure tutti i genitori che necessitano dello scuolabus avevano comunicato nominativi e regolare richiesta agli istituti scolastici ad agosto. Non capiamo perché non sia stato possibile per il Comune attivare il servizio già all’avvio dell’anno scolastico, dal 13 settembre”.
“Io lavoro a L’Aquila e devo stare in ufficio alle ore 8.30- spiega ancora il padre -, mio figlio entra più tardi, e non posso certo lasciarlo solo all’ingresso, e dunque ogni giorno devo prendere un permesso. Come pure, dopo la scuola, devo riportare mio figlio a casa da L’Aquila e poi tornare al lavoro, parliamo di oltre 30 chilometri andata e ritorno. Ci sono anche situazioni ancora più critiche rispetto alla mia, tra gli abitanti di serie b delle frazioni: persone che non hanno l’automobile, od orari di vita ancora più incompatibili per supplire alla mancanza di un servizio essenziale, pagato, voglio ricordare, con i soldi delle nostre tasse”.






