L’AQUILA – “L’Aquila chiama Vasco. E forse Vasco verrà!”: si è chiuso con un invito al più grande rocker italiano il concerto di ieri sera degli aquilani Punto Radio, una delle più conosciute e apprezzate cover band di Vasco Rossi, all’Aquila, nel magnifico scenario della scalinata di San Bernardino, di fronte a circa 700 persone, un successo considerando la pioggia caduta nel pomeriggio e la temperatura tutt’altro che mite per un evento dal vivo, in una serata di fine estate dal sapore speciale e non solo perché sul palco, insieme ai Punto Radio, c’era – e non è la prima volta – il mitico chitarrista Andrea Braido, ma anche per la solidarietà: il ricavato del concerto sarà infatti interamente destinato alle associazioni “Con Alfredo onlus” e “Autismo Abruzzo onlus”.

Mirko Cannella (voce), Stefano Ciotola (chitarra), Jacopo Di Donato (tastiere), Vincenzo Meloccaro (sassofono), Alfredo Tursini (basso) e Matteo Ferrauto (batteria), hanno dato, come al solito, il meglio, per riproporre al pubblico aquilano i più grandi successi del Blasco nazionale con in più il prezioso contributo di uno dei migliori chitarristi sulla scena mondiale, Andrea Braido, che col Blasco ha più volte collaborato, e con il pensiero costante rivolto a Mauro Ciancarella, uno dei chitarristi della band scomparso nel marzo del 2013.

E alla fine è stato piazzato quello “slogan” – “L’Aquila chiama Vasco” – coniato e proposto da AbruzzoWeb qualche anno fa (e raccolto, nel tempo, da Braido, ma pure da altri che Vasco lo conoscono bene, come Patty Pravo), con l’aggiunta, da parte di Alfredo Tursini, di uno speranzoso “E forse Vasco verrà!”: perché di Vasco all’Aquila si è parlato non molto tempo fa e probabilmente si ricomincerà a parlare anche nelle stanze istituzionali, cercando di capire se e come il territorio potrebbe accogliere, in termini di spazi e ricettività, un pubblico enorme come quello che sposta il rocker di Zocca (e non solo, visto che lo stesso discorso va applicato ad altri grossi calibri del rock e del pop made in Italy); e perché Vasco all’Aquila manca dal 1987, anno in cui si esibì allo stadio “Fattori”.

Un’eternità, soprattutto se si parla di un capoluogo di regione, che, nonostante per molti anni non abbia proposto grandi eventi pop o rock, ha comunque ospitato, anche recentemente per la Perdonanza Celestiniana, in varie “forme” e spazi cioè tra stadio “Fattori”, prato della Basilica di Collemaggio, Parco del Sole, Teatro Comunale, Piazza Duomo, scalinata di San Bernardino, eccetera, personaggi del calibro di Zucchero, Biagio Antonacci, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Pino Daniele, la già citata Patty Pravo, Eros Ramazzotti, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Samuele Bersani, Gigi D’Alessio, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi, Max Pezzali, Fiorella Mannoia, Gianluca Grignani, Roberto Vecchioni.

A mancare all’appello, però, per un grande evento, sono ancora diversi big della musica italiana, basti pensare a Laura Pausini, o Luciano Ligabue, Elisa, Gianna Nannini, Jovanotti, tra i protagonisti della canzone “Domani”, del grande Mauro Pagani, dedicata all’Aquila e all’Abruzzo del sisma del 6 aprile 2009, drammatico evento che portò, tra le tante reazioni artistiche a supporto delle popolazione colpita, non soltanto a “Domani”, ma a concerti da decine e decine di migliaia di persone come quelli negli stadi “San Siro” di Milano e “Olimpico” di Roma.

Ora manca L’Aquila. E, chissà, potrebbe essere il Blasco a far tremare, stavolta di gioia, il capoluogo di regione abruzzese a distanza di così tanto tempo dall’ultima, incredibile occasione. Roberto Santilli