MANOPPELLO – “Per me le miniere sono state uno scandalo dell’epoca…Estrarre il carbone nelle condizioni in cui si era obbligati a lavorare qui in Belgio è per me un crimine contro l’umanità. Persino gli amici belgi di quel tempo ripetevano sempre: ‘Preferisco vedere mio figlio morire sotto il treno piuttosto che saperlo in miniera…'”.

Anche se avvenuta ormai 65 anni fa, quella di Marcinelle è una sciagura da non dimenticare.  Fu definita “la tragedie des italiens” dato il gran numero dei nostri connazionali che vi persero la vita   (136 su 236), di cui 60 abruzzesi ( tra questi 22 di Manoppello, 7 di Lettomanoppello e 9 di Turrivalignani).

La giornata celebrativa (8 agosto) è stata organizzata dai 3 Comuni, insieme per la prima volta. Oltre alla Santa Messa celebrata alle 9 a Manoppello, avverrà la consueta benedizione e deposizione della corona  presso il Monumento ai Caduti (alle 8 a Manoppello, alle 10 a Lettomanoppello e alle 12 a Turrivalignani).

Alle 17,30 presso l’Albergo “La casa del pellegrino” si terrà il convegno “Raccontare Marcinelle tra passato e futuro’.

Saranno presenti, oltre ai sindaci dei Comuni organizzatori,  Alessandra Sartore, sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Carlo Sibilia, sottosegretario del Ministero dell’Interno; Luciano D’Alfonso, presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica; Daniela Torto, deputato della Repubblica; Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo; Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio Regionale; Giancarlo Di Vincenzo, prefetto di Pescara; Luigi Liguori, questore di Pescara; Antonio Zaffiri, presidente della Provincia di Pescara; Stefano Trinchese, prorettore dell’Univesità ‘G.D’Annunzio’, i presidenti delle Associazioni ‘Marcinelle per non dimenticare’ e ‘Minatori vittime del Bois du Casier-Marcinelle’.

Due i relatori: Roberto Melchiorre, autore di “I segreti di nonno Nick” e la giornalista Paola Cecchini, autrice di “Fumo nero”, presentato al Parlamento Europeo e al centro di recital musico-teatrali in diversi teatri del Friuli Venezia Giulia.

Moderatore Geremia Mancini, già sindacalista e studioso di emigrazione.