FOSSACESIA – “Quello che è accaduto deve essere da monito: gli incendi, nella misura del possibile, occorre prevenirli nel loro potenziale distruttivo, con risorse per interventi adeguati volti a garantire la sicurezza, con più risorse e mezzi per Vigili del fuoco, serve la costante pulizia e manutenzione del territorio e delle strade”.

Lo torna a chiedere a gran voce, contattato da Abruzzoweb, il sindaco di Fossacesia, Enrico di Giuseppantonio segretario regionale dell’Udc, il cui territorio è stato colpito dei devastanti incendi che hanno inferto pesanti danni alla  Costa dei trabocchi.

Di Giuseppantono assieme agli altri sindaci del territorio, mentre ancora le fiamme divoravano la vegetazione, hanno chiesto in un incontro con il prefetto di Chieti, Armando Forgione “uno sforzo maggiore al Governo affinchè, una volta per tutte, provveda al rafforzamento del corpo dei Vigili del Fuoco, in Abruzzo ed in particolare in Provincia di Chieti dove ce n’è maggior bisogno e investa risorse maggiori in tema di prevenzione. Chiediamo inoltre alla Regione di farsi da portavoce di noi Sindaci che non possiamo essere lasciati soli. Chiediamo alla Provincia di adoperarsi maggiormente affinché tutte le strade provinciali, ad oggi di loro competenza, siano pulite e la stessa richiesta la rivolgiamo all’Anas. Noi, di nostro, cerchiamo di fare il massimo, ma da soli non ce la possiamo fare. Non è più tempo di aspettare, ora è il momento di fare”.

Concetto ribadito e dettagliato ora dal sindaco di Fossacesia: “è importante ad esempio mettere in campo interventi di rimozione di rovi e canneti e di tutta quella vegetazione lungo le strade, che come accaduto anche in questa drammatica occasione, favoriscono il propagarsi degli incendi. Se questi interventi fossero stati fatti, le fiamme non sarebbero arrivate dall’autostrada fino a lungomare”.

Ne va anche e soprattutto della sicurezza dei residenti e turisti, come accaduto dietro Baya Verde, la struttura presente sul lungomare di Fossacesia vicino alla spiaggia:

“Da lì hanno preso fuoco anche alcuni ombrelloni dello stabilimento Supporter Beach – ha spiegato il sindaco- che, tra l’altro, ha fornito generosamente alle autobotti dei Vigili del Fuoco anche l’acqua per spegnere l’incendio che in tutta quella zona si stava propagando. Insomma, un vero disastro ed è stato un miracolo che nessuno si sia fatto male e, ancor peggio, abbia perso la vita, perché bastavano 10 minuti in più e le fiamme avrebbero invaso anche la pista ciclabile, con enorme pericolo per l’incolumità pubblica delle persone e per le abitazioni prospicienti”.

Ora i focolai sono spenti, assicura il sindaco, il peggio sembra passato.

“Ieri sera ho avuto un po’ di paura, quando ho visto salire una colonna di fumo, ma era un piccolo focolaio che è stato subito spento. Ora comunque le aree critiche sono costantemente presidiate. Per fortuna non abbiamo avuto ripercussioni sul turismo, a Fossacesia è ancora il tutto esaurito”.

Altro capitolo e capire chi può averla provocato l’incendio visto che anche Di Giuseppantonio ritiene che l’origine è con ogni probabilità dolosa.

“La certezza ce la daranno solo gli inquirenti che stanno indagando, ma la dinamica di come sono partite le fiamme lascia pensare che dietro ci sia la mano dell’uomo”.

E sui possibili moventi di Giuseppantonio tiene a sottolineare.

“La legge sancisce l’inedificabilità assoluta nei luoghi colpiti da incendi per svariati anni. Dunque è escludersi ipotesi legate eventuali mire di speculazioni edilizie o quant’altro. Ma del resto, anche senza incendio, voglio ricordare che il sottoscritto come tutti gli altri sindaci della Costa sono fermi nel ritenere che vada preservato il paesaggio e l’integrità del nostro territorio, che è un elemento centrale per la nostra attrattività e potenzialità turistica”.

Resta da capire chi è perché ha appiccato le fiamme.

“L’unica ipotesi che mi viene in mente è quello di un atto delinquenziale fino a se stesso, volta a colpire il bene comune, una devianza criminale che lascia sconcertati”, afferma il sindaco.