ROMA – L’indice Rt nazionale si è stabilizzato a 1,16 mentre aumenta ancora l’incidenza, che ora supera la soglia di 250 casi settimanali per 100mila abitanti. Numeri che impongono “il massimo livello di mitigazione possibile”, anche perché “si osserva un peggioramento anche nel numero di Regioni e Province autonome che hanno un tasso di occupazione di terapia intensiva o aree mediche sopra la soglia critica.
L’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità, discusso nella Cabina di regia, segnala una situazione epidemiologica critica, con un nuovo incremento di nuovi casi per i quali non si riesce a ricostruire la catena di trasmissione, sintomo di una capacità di tracciamento tutt’altro che ristabilita.
Sulla base dei dati del report, verranno firmate le nuove ordinanze del ministro Roberto Speranza che non dovrebbero provocare grandi cambiati di colore nella mappa italiana.
Sono infatti solo tre le regioni in bilico: la Sardegna, attualmente bianca, va verso l’arancione, stessa area nella quale dovrebbe essere collocato il Molise, in uscita dalla zona rossa. Mentre la Calabria rischia di passare nell’area di massima restrizione.
L’Abruzzo dovrebbe avere confermato il colore arancione, al netto delle sue zone rosse circoscritte.
Nessuna regione potrà diventare gialla, perché il governo Draghi ha sospeso per decreto questa fascia fino al 6 aprile. Nelle regioni gialle si applicano le restrizioni della zona arancione (divieto di spostamento dal comune di residenza, bar e ristoranti chiusi tranne che per l’asporto). E le restrizioni della zona rossa (negozi, bar, ristoranti e scuole chiuse) scattano automaticamente sia con un indice Rt superiore a 1.25, sia con un’incidenza settimanale di casi positivi superiore a 250 ogni 100 mila abitanti.
In generale le cifre non sono confortanti. In attesa del picco – previsto entro fine mese – dall’inizio di questa settimana sono state registrate 1.710 vittime e i dati dell’ultimo bollettino parlano di 24.935 contagiati in 24 ore mentre il tasso di positività è del 7%, in aumento di 0,8 punti (353.737 i tamponi molecolari). Sono 3.333 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 16 in più nel saldo tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 249. Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 26.694 persone, con un incremento di 177 unità.
Prima della sua prima riunione – prevista nelle prossime ore – il nuovo Comitato Tecnico Scientifico in versione ridotta è già orfano di uno dei suoi componenti: Alberto Giovanni Gerli, uno dei dodici membri nominati, ha comunicato la rinuncia all’incarico. In due diversi interventi Sinistra Italiana e Verdi avevano criticato la nomina di Gerli.
Sono intanto ripartite dal drive through della Difesa al Parco del Trenno di Milano, il più grande d’Italia, le somministrazioni con AstraZeneca.
Ieri l’Ema, dopo la sospensione delle somministrazioni in via precauzionale in Italia e altri Paesi Ue, ha dato il via libera alla ripresa delle inoculazioni del vaccino di Oxford.
Il ministero della Salute e l’Aifa in conferenza stampa hanno sottolineato come ora, dopo la battuta d’arresto dovuta alla sospensione del siero ango-svedese sia necessario ripartire e accelerare sul piano vaccini.
Intanto l’Rt rimane invariato rispetto alla scorsa settimana e dall’Iss arriva un allarme sulle terapie intensive.
Ripartono anche gli altri drive though della Difesa a Roma, Caserta e Cosenza.
Le vaccinazioni con il vaccino COVID-19 AstraZeneca “possono essere riprese con l’esclusione dei lotti al momento posti sotto sequestro, per i quali si resta in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria”. Lo prevede la circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza, relativa alla trasmissione della nota AIFA sul parere di sospensione e revoca del divieto d’uso del vaccino AstraZeneca.
Dopo 95 ore di sospensione e quasi 300 mila vaccinazioni cancellate (stima sulla media del periodo), l’Italia da oggi proverà a recuperare il terreno perduto per lo stop ad Astrazeneca e a prendere finalmente la rincorsa per la campagna di somministrazione di massa che dovrebbe decollare ad aprile.






