L’AQUILA – “Voglio esprimere un pensiero di vicinanza alla cittadinanza di Bergamo, e al sindaco Giorgio Gori, con cui mi sono sentito più volte in questo periodo. Anche noi  abbiamo ricordato le vittime del covid-19 con le bandiere a mezz’asta”.

A margine dell’inaugurazione di 8 posti letto di terapia sub intensiva all’ospedale san Salvatore a L’Aquila, lo ha detto Pierluigi Biondi, sindaco della città del terremoto 2009, che provocato in tutto il cratere 309 vittime, e che ha ricevuto anche da Bergamo e dalla sua generosa cittadinanza, una grande solidarietà e aiuti concreti. Undici anni dopo il sisma abruzzese, è stata Bergamo la città più colpita dalla prima ondata della pandemia, con oltre 3.400 vittime ufficiali per coronavirus anche se quelle stimate sono circa 6.000.

Questo nel giorno in cui il premier Mario Draghi ha posato una corona d’alloro sulla stele dedicata alle vittime del Covid al cimitero monumentale di Bergamo, mentre veniva letta la poesia di Ernesto Olivero che è scolpita sulla stele. Il premier ha infatti deciso di celebrare la prima giornata nazionale delle vittime del Covid

“Sono numeri terribili – commenta Biondi – che ci dicono che la battaglia non è vinta, che bisogna stare accora molto attenti e concertati sugli obiettivi. Serve in particolare grande determinazione nella campagna di vaccinazione e di efficientamento strutture e ospedaliere”.

Tornando alla situazione nella sua provincia, Biondi ha infine spiegato che “per ora l’andamento dei contagi è sotto controllo, i dati sono finalmente confortanti, siamo a numeri nettamente inferiori a quelli della seconda ondata. Importante è stata l’attività di screening della popolazione che qui ha interessato 32 mila persone.  Faremo altri screening, determinanti per il contenimento del contagio”.