L’AQUILA – L’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, 61 anni, è il primo candidato alle elezioni per la presidenza dell’associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila che sono in programma nel prossimo mese di giugno.
Non si sa però se a sfidare il patron dell’omonimo Gruppo sarà il 43enne Francesco Gravina che con il fratello Leonardo e il famoso padre Gabriele, recentemente riconfermato alla presidenza della Federcalcio, gestisce l’azienda di famiglia che ha sede a Castel di Sangro, tra le altre cose impegnata nella ricostruzione post terremoto dell’Aquila. Il giovane costruttore che vive a Pescara, da giovanissimo in seno all’associazione di categoria, annuncia che sta riflettendo se scendere in campo o meno: ad Abruzzoweb spiega di non aver ancora sciolto il nodo dopo essere stato sollecitato alla candidatura da colleghi imprenditori: “In questi ultimi mesi, diversi colleghi mi hanno chiesto di valutare l’opportunità di ricoprire il ruolo di presidente di Ance L’Aquila – sottolinea Gravina – Da 20 anni ricopro ruoli all’interno dell’associazione e pertanto sono davvero grato di questa stima e fiducia. Prima di poter prendere in considerazione tale prestigioso incarico, ritengo tuttavia doveroso fare una serie di riflessioni personali e nell’ambito associativo”.
Gravina potrebbe sciogliere il nodo in un senso o nell’altro tra alcune settimane: nel frattempo, le grandi manovre andranno avanti serrate così come il toto candidato nella considerazione che la poltrona è ambita essendo l’Ance una delle istituzioni più importanti nella ricostruzione post terremoto dell’Aquila del 2009 e del sisma del Centro Italia del 2016 e 2017 in un territorio definito il cantiere più grande d’Europa. A cui guardano con interesse gli stakeholders di tutto il panorama nazionale e che ha bisogno di coesione alla luce di frizioni e spaccature che affiorano da anni.
È questo il quadro che emerge a circa tre mesi dalla consultazione che dovrà incoronare il successore di Adolfo Cicchetti, 47 anni, esponente di una nota famiglia aquilana di costruttori capitanata dal padre Filiberto, che ha già ricoperto l’ambita carica. Successore che, in base al nuovo statuto approvato nel 2019, sarà in carica per quattro anni rispetto agli attuali tre. Il presidente uscente ha annunciato ufficialmente la non ricandidatura e quindi la rinuncia al secondo mandato, proprio per motivi di famiglia e professionali avendo tra le altre cose preso in mano la redini della impresa. In questo mandato, la conflittualità che ha tenuto banco a tratti ha messo a dura prova la pazienza e la capacità di mediazione di Cicchetti.
Tornando all’unica candidatura finora emersa, a confermare la discesa in campo è lo stesso patron dell’omonimo Gruppo industriale e di costruzioni che per la verità non ha mai fatto mistero di essere interessato alla scalata al vertice dei costruttori tanto che da tempo è in campagna elettorale: Iannini, che è a capo della commissione coronavirus, fa sapere che presenterà la sua autocandidatura ufficiale entro la fine del mese di marzo quando il Cda dei costruttori aquilani indicherà la commissione di designazione costituita da tre componenti (con due supplenti) che dovrà esaminare le candidature ed in particolare il requisito secondo il quale ogni candidato alla presidenza deve avere il sostegno del 10 per cento degli iscritti.
La commissione è prevista dal nuovo statuto: i componenti saranno scelti con il sorteggio degli iscritti che hanno presentato la manifestazione di interesse entro la scadenza del 15 febbraio scorso. Secondo quanto si è appreso, a concorrere per far parte della commissione sono gli imprenditori Sergio Palombizio, Antonio Angelone, Gbattista Belvisi e Giacomo Di Ciuccio del comprensorio di Sulmona e dell’Alto Sangro, Paolo Salsiccia, Lino Ridolfi e Romolo Galli per il comprensorio di Avezzano, Gianni Frattale, Giulio Vittorini, Paolo Tella, Giordano Equizi, Mauro D’Intino e Giuseppe Mililli per il comprensorio aquilano.
A proposito di Iannnini, uno dei maggiori sponsor starebbe proprio Frattale, 71enne ex presidente dell’Ance e attualmente vice presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia, dopo aver vinto la concorrenza proprio con l’altro ex presidente dei costruttori, il 55enne Ettore Barattelli. Quest’ultimo, di contro, sarebbe il maggiore fautore della candidatura di Gravina. Se il giovane imprenditore dovesse scendere in campo, si consumerebbe una sfida nella sfida. Nella sua scelta influirà certamente il parere del padre, uomo di peso a livello italiano e riferimento in Abruzzo, con alle spalle un lungo percorso da dirigente sportivo, essendo salito alla ribalta come presidente del Castel di Sangro dei miracoli, squadra di un comune di 5mila abitanti portata dalla Eccellenza alla serie B. Gravina è anche protagonista nel mondo bancario essendo consigliere di amministrazione della Banca di Credito cooperativo di Roma che ha una presenza importante in Abruzzo.
Per la corsa alla presidenza dell’Ance, circolano anche i nomi del giovane Pierluigi Frezza, figlio di Armido, noto imprenditore che ha ricoperto, in passato, sia l’incarico di presidente provinciale che di quello regionale dell’Ance. Tra i papabili anche lo stesso Laurini, che ci riproverebbe nonostante la secca sconfitta rimediata nel 2018 nella competizione contro Cicchetti. Ma tra le ipotesi c’è anche della candidatura unica, quella di Iannini. (b.s.)






