RAPINO – “In quanto disabile ho richiesto formalmente il vaccino contro il covid-19 sulla piattaforma della Regione Abruzzo ma dal 20 gennaio non ho avuto nessuna notizia”.
A denunciare la situazione è Lorenzo, un ragazzo di poco più di 30 anni di Rapino (Chieti), che attraverso AbruzzoWeb intende lanciare un appello: “Bisogna intervenire al più presto al fine di tutelare a livello europeo i disabili attraverso una politica comunitaria che ci imponga di prendere in cura i più deboli, i malati, perché la salute è il bene più importante”.
“La pandemia, con i suoi devastanti effetti – osserva -, ha colpito in forme diverse tutti noi, ma vorrei pensaste per un momento agli effetti sui più fragili tra i fragili: gli anziani, le persone con disabilità fisiche, intellettive e relazionali. Dovrebbe essere questo il momento della condivisione per un obiettivo comune: lavorare sul riconoscimento della dignità dell’esistenza di ogni essere umano come punto di riferimento di una società che difende il valore dell’uguaglianza. Un Paese che voglia veramente dirsi civile deve essere in grado di mettere tutti i propri cittadini nella condizione di vivere con dignità anche l’esperienza della fragilità, della malattia e della grave disabilità, promuovendo l’inclusione e non l’isolamento e l’abbandono”.
“Personalmente credo che questo piano di vaccinazione al covid-19 sia stato organizzato in maniera discriminatoria nei confronti dei disabili inoltre senza seguire il buon senso civico che deve inevitabilmente caratterizzare il nostro essere cittadini italiani”.






