PESCARA – “Le proiezioni sui dati trasmessi a Roma per il report settimanale mostrano un forte incremento dell’indice Rt, che oscilla intorno a 1,20 e comunque con un valore minimo intorno o superiore a 1,10. Con questi dati, la Cabina di Regia che si riunirà domani non potrà che classificare l’Abruzzo in zona arancione”.
L’annuncio, temuto e purtroppo previsto, arriva dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ieri ha firmato l’ordinanza numero 6 relativa all’applicazione, valida per 14 giorni fino a diverso provvedimento, di nuove misure restrittive per il contenimento del Coronavirus per i Comuni di Pescara, Spoltore, Francavilla al Mare e Montesilvano, dove i contagi sono da giorni in preoccupante aumento. Non solo: è emerso che circa il 50% dei positivi accertati con i test degli ultimi giorni nelle aree di Pescara e Chieti è riconducibile ad una variante e che probabilmente si tratta di quella inglese. Questo spiegherebbe i numeri allarmanti che si registrano nelle ultime settimane nell’area metropolitana.
Ed ora si dà per scontato che l’Abruzzo da “giallo” tornerà “arancione”, con divieto di uscire dal proprio comune, o con la possibilità di sportarsi per 30 chilometri se si abita in in comune sotto i 5mila abitanti, e con la chiusura dei ristoranti a pranzo.
“Se l’ordinanza del Ministro verrà pubblicata sabato (come è probabile) – spiega Marsilio – , la nuova disciplina scatterà da domenica. Purtroppo, la forte incidenza della variante inglese in alcune aree del territorio abruzzese, e in particolare nell’area metropolitana Pescara-Chieti (per la quale sono operative da oggi le misure restrittive contenute nell’ultima ordinanza presidenziale), sta facendo rapidamente risalire la curva dei contagi”.
A tal proposito, rivela Marsilio, domani mattina il Gruppo Tecnico-Scientifico Regionale tornerà a riunirsi per proseguire nel monitoraggio costante dell’andamento epidemiologico, con particolare attenzione ai comuni sottoposti a discipline più restrittive e a segnalazioni di allerta.
Verrà sottoposta a valutazione anche l’opportunità di prorogare o no la zona rossa per i comuni di Atessa, San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria, sulla base dei contagi registrati nella settimana trascorsa.
“La virulenza e la velocità di trasmissione di questa ‘terza ondata’ è ben maggiore della seconda ondata che ci ha colpiti a novembre. Per arrestare la corsa del virus e la risalita degli indicatori, che altrimenti porterebbero l’intera Regione in zona rossa tra un’altra settimana, occorre intensificare gli sforzi e l’applicazione di comportamenti corretti”, conclude Marsilio.
In vigore da oggi intanto le nuove misure restrittive per il contenimento del Coronavirus per i Comuni di Pescara, Spoltore, Francavilla al Mare e Montesilvano.
Una decisione dettata dalla necessità di arginare il contagio che in questa fase ha colpito duramente proprio l’area metropolitana Pescara-Chieti, con ricoveri in costante aumento e il Covid hospital ormai al collasso. L’ordinanza, la numero 6, fa seguito a quella con la quale la scorsa settimana è stata introdotta la “zona rossa” per i comuni di Atessa e San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti, e Tocco da Casauria, in provincia di Pescara.
L’ordinanza, che entra in vigore da subito, prevede il “divieto di ingresso/uscita nel e dal comune, eccetto che per caso comprovato da esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, il “divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici ed in prossimità degli esercizi commerciali; il “rigoroso rispetto delle regole vigenti sul contingentamento d’ingresso in tutte le attività commerciali”.
Per i Comuni di Gessopalena, Torrevecchia Teatina, Carsoli, Pianella, Bucchianico, Giulianova, è stata decisa poi la “sottoposizione a monitoraggio intensivo”, dando mandato alle Asl territorialmente competenti “di notiziare tempestivamente il Dipartimento Sanità sugli esiti di detto monitoraggio, qualora i parametri suindicati suggeriscano l’adozione di misure restrittive a livello comunale”.
Infine è stata confermato il monitoraggio intensivo per il Comune di Chieti, come già previsto nell’ordinanza 3.
L’ULTIMO BOLLETTINO
Sono 540 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime ore, di età compresa tra i 5 mesi e i 95 anni, emersi dall’analisi di 5.438 tamponi molecolari e 7.852 test antigenici: il tasso di positività è pari al 4.1%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 46.686.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 5 nuovi casi e sale a 1.538, di età compresa tra 55 e 95 anni: 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 34.274 dimessi/guariti (+467 rispetto a ieri).
Del totale dei casi positivi, 12.542 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+55 rispetto a ieri), 11.133 in provincia di Chieti (+179), 10.793 in provincia di Pescara (+232), 11.659 in provincia di Teramo (+72), 383 fuori regione (+1) e 177 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 91, di cui 5 in provincia dell’Aquila, 39 in provincia di Pescara, 32 in provincia di Chieti e 15 in provincia di Teramo. Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 10.874 (+67 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 664.836 tamponi molecolari (+5.438 rispetto a ieri) e 137.900 test antigenici (+7.852 rispetto a ieri).
502 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 53 (+1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.319 (+60 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.






