L’AQUILA – “La luce che accendiamo è per tutte le vittime del covid, per le persone sole per gli anziani e le persone fragili, per i ragazzi e bambini che non possono vivere la socialità, per medici e infermieri”.
Queste le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, poco prima che i palazzi e gli scorci del capoluogo si sono illuminati con sfolgoranti giochi di luce, grazie alla rassegna illumino-grafica organizzata dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con Citelum Italia, nell’ambito del percorso di candidatura del capoluogo d’Abruzzo a Capitale Italiana della Cultura 2022.
Madrina d’eccezione della serata la cantautrice aquilana Simona Molinari che, dal piazzale antistante il Castello cinquecentesco, e avvolta dall’illuminazione proiettata sul bastione della fortezza, ha accompagnato l’avvio dell’iniziativa eseguendo due brani tipicamente natalizi: All I want for Christmas is you di Mariah Carey e White Christmas di Irving Berlin che nel corso degli anni è stata interpretata da artisti di caratura mondiale come Frank Sinatra e Michael Bublé.
Le citazioni proiettate appartengono a: Carlo Emilio Gadda, Ernest Hemingway, Ugo Ojetti, Guido Piovene, Friedrich Nietzsche, Carlo Castellaneta, Benedetto Croce, Alda Merini, Laudomia Bonanni.
“Ci attendono giorni di festa inevitabilmente diversi da quelli passati, ma infrangere il buio della sera testimonia speranza e fiducia nel futuro, la volontà di riappropriarci di un senso di serenità incrinato dalla pandemia. Con Luce d’Artisti abbiamo disegnato un percorso, impreziosito da versi e parole d’affetto per la nostra città, scritte da importanti autori che l’hanno conosciuta e apprezzata. Con questo sentimento dedichiamo l’iniziativa a tutti i figli di questa terra, fiera e orgogliosa della sua storia e di un portato culturale oggettivo e radicato, alla base della candidatura a capitale italiana della cultura 2022. Buon Natale all’Aquila, che ha saputo fare delle sue ferite un racconto di esempio e di rinascita” ha dichiarato ancora il sindaco Biondi, introducendo la serata.
Le immagini e le menzioni dell’Aquila hanno seguito una logica precisa. A Collemaggio, ad esempio, è stato riprodotto il logo che rappresenta la candidatura a Capitale Italiana della cultura 2022 (realizzato dal docente dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila e fumettista Maicol e Mirco) mentre i tre rosoni saranno evidenziati in ossequio alle parole di Gadda : “Le tre rose od occhi, dal musaico del fronte, mi guardano con la limpidezza d’un giovenile pensiero. Una mano divota le ha colte, ne ha rifiorito, con l’alba, tutta la purità del disegno che si distende sul piano di facciata”.
La descrizione dell’Aquila di Gadda, inoltre, è stata proiettata sul pavimento di Piazza Duomo, mentre quelle del capoluogo sono state affidate, tra gli altri, alle parole di Friedrich Nietzsche e Laudomia Bonanni. Ad Arischia, invece, è stato scelto di illuminare la facciata della chiesa un collegamento ideale con la volta celeste.
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