ROMA – “Oggi, grazie al leader del M5S Giuseppe Conte, scopriamo che il comunismo non è più l’ideologia responsabile di alcune delle peggiori dittature della storia e di milioni di vittime nel mondo, ma avrebbe avuto il nobile obiettivo di emancipare l’essere umano, riscattare le fasce più deboli e costruire una società più giusta. Una sorprendente lezione di storia da parte di chi si professa cattolico democratico e che, a questo punto, sembra ormai pronto a sventolare la bandiera rossa con falce e martello”.
Lo dichiara, in una nota, Guerino Testa, deputato abruzzese di Fratelli d’Italia.
“Chissà cosa ne penseranno i cattolici perseguitati e trucidati dai regimi comunisti, così come le vittime cinesi, cubane, sovietiche, nordcoreane, cambogiane e di tutti gli altri Paesi che hanno conosciuto il terrore rosso. Non contento, Conte è riuscito persino ad affermare che la mitologia della violenza appartiene alla destra e non certo al comunismo. Una clamorosa mistificazione della storia, tanto più grave se si considera che il Parlamento europeo ha condannato i crimini dei regimi totalitari nazisti e comunisti, ricordando come questi ultimi continuino a esistere in diversi Paesi”.
“Evidentemente, pur di raccattare qualche voto della sinistra radicale, quella stessa area politica nella quale c’è chi arriva a giustificare persino le manifestazioni di sostegno al terrorismo, Conte è disposto a calpestare la memoria di milioni di vittime. Farebbe bene a vergognarsi delle proprie dichiarazioni”, conclude Testa.






