L’AQUILA – Un percorso fatto di incontri, esperienze condivise, partecipazione e nuove relazioni, nel segno dell’inclusione e della coesione sociale.
Si è svolto ieri, giovedì 22 ottobre, alle ore 18, presso l’Aeroporto dei Parchi di Preturo, l’evento conclusivo di “Riparte – L’Aquila Ovest”, il progetto dedicato alle periferie cittadine che ha portato attività culturali, sportive, musicali, teatrali ed educative nei territori della zona ovest dell’Aquila.
La serata – si legge in una nota – “ha rappresentato un momento di restituzione e condivisione del lavoro svolto, ma anche un’occasione per guardare ai risultati raggiunti e auspicare la prosecuzione dell’esperienza. Particolarmente emozionante è stata la visione del video-racconto realizzato dall’Ufficio Comunicazione del progetto, che ha ripercorso attraverso immagini, testimonianze e momenti significativi le iniziative svolte e la partecipazione delle comunità coinvolte”.
Un racconto corale che ha restituito il senso più profondo di “Riparte”: creare occasioni di incontro, valorizzare le identità locali, avvicinare le generazioni e costruire legami attraverso la collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie e cittadini. Negli occhi e nella gioia dei partecipanti si è riflesso il successo di un progetto che ha fatto dell’inclusione una pratica concreta, portando nuove opportunità anche nei territori più periferici.
Ideato dalle ACLI e sostenuto dall’Amministrazione comunale dell’Aquila attraverso l’Assessorato alle Politiche sociali, il progetto ha coinvolto numerose realtà associative, dando vita a un programma articolato di attività rivolte a bambini, ragazzi, famiglie e cittadini. Dallo sport alla musica, dal teatro ai laboratori audiovisivi, fino alle iniziative di riscoperta del patrimonio storico e identitario dei borghi, ogni appuntamento ha contribuito a rendere le periferie luoghi di partecipazione e di comunità.
L’assessore alle Politiche sociali Manuela Tursini ha espresso emozione e soddisfazione per la conclusione del percorso, sottolineando il coinvolgimento delle realtà locali e la prospettiva di dare continuità all’esperienza: “È un momento per me emozionante perché si conclude oggi il progetto sull’Aquila Ovest del Bando Periferie, che definisco un grandissimo successo, caratterizzato da un coinvolgimento massiccio di tutte le associazioni e delle realtà locali. Si è concretizzato il sogno dell’Assessorato di vedere una comunità coesa, inclusiva, pronta a lottare contro la povertà educativa e capace di diventare un’infrastruttura per il sociale e un punto di partenza importante. Si vuole continuare con questo progetto, rendendolo sempre più importante in tutte le periferie e non soltanto sull’Aquila Ovest”.
Parole che rilanciano la prospettiva di un modello capace di andare oltre la singola iniziativa e di consolidare nel tempo le relazioni e i servizi di prossimità costruiti attraverso il progetto.
Anche il consigliere comunale Livio Vittorini ha evidenziato il valore delle attività realizzate e il legame tra inclusione, patrimonio identitario e riqualificazione degli spazi pubblici: “La presenza di questa sera è stata un po’ il denominatore comune di un mese trascorso nella zona ovest della città, pieno di eventi tradizionali ma allo stesso tempo innovativi, all’interno dei luoghi della nostra cultura identitaria e di spazi che l’Amministrazione comunale ha voluto riqualificare e mettere a disposizione della comunità. Oggi abbiamo fatto il punto su un’esperienza positiva, che, secondo la nostra visione, deve diventare strutturale”.
Vittorini ha quindi richiamato l’importanza di dare voce a tutti e di promuovere l’integrazione non soltanto tra persone che vivono situazioni di disagio, anche fisico, ma anche tra generazioni diverse: “È un percorso di osmosi tra le generazioni, perché è giusto che i più giovani e le più giovani abbiano la possibilità di conoscere le tradizioni e l’identità di un territorio bellissimo. È un’esperienza che avevamo già sperimentato con successo sulla zona est e che ha rappresentato una novità per la zona ovest”.
Il presidente delle ACLI regionali Giuseppe Placidi ha sottolineato il valore del lavoro condiviso e la necessità di continuare a investire nella coesione delle comunità: “Abbiamo concluso un percorso soddisfacente, altamente soddisfacente, e dobbiamo per questo ringraziare il Comune dell’Aquila, che ci ha permesso di portare avanti questo progetto. Speriamo che questa sia una prima occasione e che ne seguano altre negli anni. C’è bisogno di aggregare il territorio comunale e di fare in modo che ci siano coesione e attenzione alle diversità. Noi abbiamo colto questo aspetto e ne siamo fieri e orgogliosi. Significa che il progetto è piaciuto non solo a noi che lo abbiamo sviluppato, ma anche a tutti coloro che si sono immersi nel suo percorso”.
Un risultato che, per le ACLI, conferma quanto sia importante promuovere occasioni di partecipazione capaci di coinvolgere le persone e valorizzare le differenze come risorsa per la comunità.
Il presidente delle ACLI provinciali dell’Aquila Mario Centi ha posto l’accento sul lavoro organizzativo e sulla possibilità offerta dal progetto di conoscere più da vicino le frazioni della zona ovest: “Questo progetto è importantissimo perché ha coinvolto tutte quelle frazioni dell’Aquila Ovest. Grazie al lavoro delle ACLI provinciali abbiamo avuto l’occasione di visitare località e piccoli borghi che alcuni nemmeno sapevano esistessero. È stata una cosa bellissima. Ringraziamo il Comune dell’Aquila e tutti coloro che ci hanno aiutato a qualsiasi titolo, perché la buona riuscita di questa esperienza è stata possibile grazie a collaboratori preziosi, presenti ogni giorno. Portare avanti un progetto di questo tipo richiede molto lavoro, ma l’importante è che tutto sia finito nel migliore dei modi”.
“Un’esperienza da custodire e rilanciare. L’evento conclusivo ha rappresentato non soltanto il momento finale di un calendario di appuntamenti, ma anche la testimonianza concreta di quanto cultura, sport, musica e teatro possano diventare strumenti di partecipazione e di crescita collettiva. Il video-racconto ha raccolto volti, luoghi ed esperienze, restituendo la dimensione umana di un percorso costruito insieme alle comunità. Un mosaico di attività e relazioni che ha mostrato come, anche attraverso iniziative semplici ma condivise, sia possibile avvicinare persone diverse, valorizzare i territori e contrastare l’isolamento sociale”.
L’auspicio condiviso dai rappresentanti istituzionali e dalle ACLI è che “Riparte – L’Aquila Ovest possa rappresentare l’inizio di un percorso duraturo, capace di proseguire e rafforzarsi, estendendo le opportunità di partecipazione anche ad altre zone della città. Perché ripartire dalle periferie significa, prima di tutto, ripartire dalle persone. E perché nessuno deve sentirsi escluso”.





