L’AQUILA – Il tribunale dell’Aquila ha assolto tre persone accusate a vario titolo di una truffa da 90mila euro con false fatturazioni. Una vicenda che si è chiusa dopo sei anni. Sotto processo erano finiti Umberto Rosa, di 58 anni, Maurizio Panepucci di 64 anni e Marco Panepucci (34) tutti residenti all’Aquila.
Più in particolare Rosa, nella veste di rappresentante legale di Elettrospace, al fine di consentire alla Ars Promotion dei Panepucci l’evasione delle imposte, era accusato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti per 54mila euro. I due Panepucci erano accusati di far eseguire lavori alla ditta di Rosa che, secondo l’accusa poi risultata infondata, non erano stati mai fatti.
Il solo Marco Panepucci era imputato di truffa alla Regione per aver inserito fatture per presunte operazioni inesistenti nel modulo per la richiesta di erogazione del contributo presentato alla Regione stessa per l’ottenimento del saldo del sostegno pubblico ex DL “Fare centro”, ingannando l’ente erogatore e ottenendo un ingiusto profitto di 38mila euro.
Nessuna di queste contestazioni, peraltro demolite anche da una perizia, è stata ritenuta verosimile dal tribunale che ha assolto tutti riconoscendo, dopo breve camera di consiglio, un comportamento corretto di costoro sotto tutti i profili anche se ci sono voluti ben sei anni di attesa per far cadere le contestazioni. Gli accusati sono stati assistiti dagli avvocati Assunta Di Marzio (Rosa) e Fabrizio Giancarli (Panepucci).






