TERAMO – Il Questore di Teramo, Pasquale Sorgonà, ha emesso un provvedimento di ammonimento ex art 3 L.119/2013 nei confronti di un cittadino di origine marocchina di anni 63 residente a Teramo per il comportamento vessatorio e violento contro la moglie della medesima nazionalità di anni 49 e i due figli, entrambi maggiorenni.
Il provvedimento è stato emesso poiché lo stesso ha avuto condotte caratterizzate da aggressività, prepotenza e prevaricazione nei confronti della moglie e dei figli, ponendo in essere sistematiche azioni, reiterate nel tempo, contraddistinte da atti di violenza fisica e vessazioni tali da mortificare, screditare e umiliare i propri familiari.
La situazione è, inoltre, peggiorata quando l’anno scorso, la figlia ha comunicato in famiglia la decisione di sposarsi con un cittadino italiano abbandonando conseguentemente, l’abitazione familiare. Il destinatario del provvedimento di ammonimento era solito offendere la coniuge con frasi offensive e danneggiare le suppellettili e l’arredamento dell’abitazione familiare, impedendole, contestualmente, di incontrare la figlia, la quale era continuamente soggetta a controlli e pedinamenti da parte dell’uomo.
L’anno scorso l’uomo ha aggredito fisicamente la moglie colpendola con pugni e schiaffi stringendola al collo e in occasione di altri episodi minacciava la coniuge ed il figlio con un coltello. A giugno di quest’ anno nel corso dell’ennesima lite, dapprima ha aggredito la moglie e la figlia, lanciando dei sassi per poi aggredire il figlio intervenuto in difesa, colpendolo con dei pugni e minacciandolo con un frammento di vetro.
L’ammonimento è uno degli strumenti adottati dal Questore per contrastare la violenza di genere; si tratta di una misura di prevenzione che l’Autorità di Pubblica Sicurezza emette a carico di autori di azioni rientranti nella fattispecie di violenza domestica, stalking e revenge porn con la quale viene intimato all’autore di astenersi dalla reiterazioni di analoghe condotte ed invitato a partecipare ad un percorso di recupero presso centri specializzati e comporta l’immediato ritiro delle armi e/o delle licenze eventualmente possedute.






