PESCARA – In Abruzzo sono tre i fronti di emergenza.
Il più grave è l’incendio sul monte Morrone, in provincia dell’Aquila, contro il quale la battaglia con un dispiegamento notevole di forze da terra e dal cielo, si combatte da venti giorni.
Oggi sono stati in prima linea 3 canadair, un elicottero regionale e un Ericsson che ha terminato il servizio alle 17, insieme a oltre 100 uomini tra vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito. Oltre a mezzi e cisterne. Ma le fiamme sono ancora alte e ci sarà un nutrito presidio notturno.
Secondo il bollettino serale della Protezione civile abruzzese roghi sono in atto ad Atri, nel teramano, e Carpineto Sinello e Guilmi, in provincia di Chieti.
Ad Atri, in contrada San Paolo, sono in azione 10 squadre di volontari per un totale di 34 volontari e 10 mezzi, oltre ad una vasca per approvvigionare acqua. Oltre a un elicottero lince rossa.
“Desidero esprimere un ringraziamento infinito al direttore Maurizio Scelli per la tempestiva attenzione, la disponibilità e la sensibilità dimostrate nei confronti della nostra comunità e del nostro territorio – ha spiegato in una nota il sindaco, Piergiorgio Ferretti.
A Carpineto Sinello e Guilmi sono presenti due mezzi aerei, un Canadair e in elicottero Lupo grigio, e a terra 8 squadre di volontari di protezione civile per un totale di 18 uomini più 8 mezzi, di cui una cisterna.
Sotto controllo la situazione a Cupello, nel chietino, dove sono presenti 2 squadre di volontariato per un totale di 7 volontari e 2 mezzi. In bonifica.
Spenti nel pescarese i roghi a Salle, Caramanico Terme ed Alanno.






