L’AQUILA – “L’incendio tra Lucoli e Roio va avanti da 15 giorni. Dopo il primo intervento, l’impiego dei Canadair è apparso insufficiente e discontinuo, dimostrazione di un incendio che purtroppo è stato sottovalutato”.

Così in una nota il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, sull’incendio che partito da Lucoli continua ad avvicinarsi alla frazione aquilana di Roio, dall’altra parte della montagna, che replica in particolare al sindaco Pierluigi Biondi e a chi parla di situazione sotto controllo.

Intervengono polemicamente anche Sinistra Italiana e Avs e il consigliere regionale di Abruzzo insieme Giovanni Cavallari.

Contattato da Abruzzoweb replica il capo dell’Agenzia regionale della Protezione civile Maurizio Scelli: “Per ora faccio parlare i fatti che mostrano risultati importanti grazie ai sacrifici della mia straordinaria squadra, poi parlerò io”.

Gli da manforte in un post di fb la consigliera regionale della Lega Carla Mannetti: “la gestione delle emergenze è una cosa seria e non può diventare terreno di polemiche o strumentalizzazioni”.

Apre le danze Pietrucci: “raccolgo le testimonianze dirette dei volontari di Roio e Lucoli impegnati sul fronte dell’incendio, tra cui il professor Enrico Perilli, coinvolto nelle operazioni di bonifica, e del consigliere comunale Stefano Palumbo, in costante contatto con il coordinamento della Protezione civile e del Vice Sindaco di Lucoli Valter Chiappini. Il quadro che mi riferiscono è preoccupante: allo stato attuale non vi sarebbero squadre antincendio sufficienti, dedicate alla bonifica e sarebbero appena una decina i volontari impegnati a contenere i focolai residui e ad arginare l’avanzamento del fronte”.

Altro che incendio “sotto controllo”, per Pietrucci, “non basteranno piogge previste per oggi (speriamo), perché se non viene fatto un lavoro di bonifica l’incendio riprenderà nei prossimi giorni. Se questo corrisponde alla realtà, significa che c’è qualcosa nel sistema di coordinamento e gestione degli incendi boschivi che deve essere profondamente rivisto. Lo abbiamo già visto con gli incendi di Monte Pettino e San Giuliano. Volontari lasciati soli e senza coordinamento se non addirittura ostacolati”.

“È difficile non pensare che, da quando è stato soppresso il Corpo Forestale dello Stato ( io mi sono schierato apertamente contro quella riforma), si sia perso un patrimonio di competenze specifiche nella prevenzione, nel contenimento e nello spegnimento degli incendi boschivi. I danni, purtroppo, continuano a ricadere sui nostri boschi e sulle comunità. Resta immensa la gratitudine verso i Vigili del Fuoco e tutti gli operatori e volontari che, con professionalità e sacrificio, stanno affrontando questa emergenza. Il problema non riguarda il loro impegno, ma un coordinamento e una gestione che meritano un’attenta riflessione”, prosegue il consigliere.

“Non è il tempo della ricerca delle colpe e delle polemiche. È il tempo delle decisioni. Chi oggi ha la responsabilità e la possibilità di intervenire per migliorare l’organizzazione lo faccia subito. Perché ogni ora persa significa altro territorio che brucia e altri danni che potevano essere evitati. La Regione Abruzzo apra una verifica al suo interno, sul funzionamento del sistema antincendio boschivo, ascolti chi è stato sul campo e intervenga per correggere ciò che non funziona. Perché ogni ora persa significa altro bosco che brucia, altro territorio che perdiamo e altri rischi per le nostre comunità”, conclude Pietrucci.

Per Avs e Sinistra Italia, da giorni guardiamo bruciare la montagna: l’incendio divampato il 21 luglio nella zona di Prato Lonaro, inizialmente circoscritto a pendii erbosi, si è riacceso più volte, interessando centinaia di ettari e raggiungendo il versante di Roio, fino a minacciare boschi e centri abitati. Il primo pensiero va ai Vigili del Fuoco, alla Protezione civile, all’abnegazione e il coraggio dei volontari e di tutte le persone impegnate senza sosta. Il loro lavoro generoso, però, non può nascondere le evidenti carenze di personale, squadre a terra e mezzi disponibili. Gli interventi aerei, pur fondamentali, non bastano senza un presidio territoriale adeguato e continuativo”.

“Chiediamo che siano attivate immediatamente tutte le procedure utili a mobilitare risorse straordinarie e rafforzare il dispositivo di intervento. Il Presidente della Regione valuti senza ulteriori ritardi la dichiarazione dello stato di emergenza e riferisca pubblicamente sulle iniziative assunte. A proposito: dov’è il Presidente della Regione mentre una parte dell’Aquilano brucia da giorni? Questo è il momento dell’emergenza ma a bocce ferme non faremo silenzio!
Bisognerà chiarire come sia stato possibile che un incendio apparentemente circoscritto abbia continuato a riaccendersi e ad avanzare per giorni. Quali mezzi e quante squadre erano disponibili? Le bonifiche sono state sufficienti? I focolai sotto la cenere sono stati sottovalutati? Sono state avanzate tempestivamente richieste di rinforzo? Il coordinamento tra Comuni, Regione, Protezione civile e Vigili del Fuoco ha funzionato?
Quando le fiamme saranno definitivamente spente, chiederemo una ricostruzione pubblica e documentata di tutti gli interventi, delle decisioni assunte e delle risorse impiegate fin dall’inizio del rogo.
“Dovranno essere accertate eventuali responsabilità politiche e amministrative e, qualora emergessero profili di rilevanza penale, spetterà alla magistratura valutarli.
Bisognerà inoltre verificare l’efficacia del sistema antincendio boschivo regionale e le attività di prevenzione svolte nei mesi precedenti. La montagna non comincia a esistere quando prende fuoco: va curata, controllata e protetta durante tutto l’anno. Governare significa prevedere, organizzare, garantire uomini e mezzi e assumersi le proprie responsabilità. Governare significa prendersi cura, non significa arrivare quando il cielo è già coperto dal fumo, con le telecamere al seguito o scrivere un post su facebook per dire che va tutto bene e poi scomparire”.
Infine Cavallari: “in Abruzzo i numeri sono impietosi. In pochi giorni la superficie boschiva percorsa dal fuoco nella nostra regione ha già superato quella registrata nell’intera campagna antincendi del 2025. E il periodo statisticamente più critico deve ancora arrivare, con agosto e parte di settembre davanti a noi. Il cambiamento climatico impone di rafforzare la Protezione Civile. La Giunta Marsilio, invece, sta facendo l’esatto contrario: meno personale, meno risorse e nessuna programmazione all’altezza delle sfide che l’Abruzzo è chiamato ad affrontare. Di fronte a questa situazione, ci saremmo aspettati un deciso rafforzamento dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile. È accaduto l’esatto contrario”.

E ancora, “nonostante le ripetute richieste avanzate dalla minoranza, non sono state previste nuove assunzioni, non è stata completata la riorganizzazione dell’Agenzia, restano ancora vacanti posizioni dirigenziali fondamentali e, soprattutto, non è stato disposto un reale incremento delle risorse destinate alla convenzione AIB. Il risultato è un sistema antincendio sempre più fragile e sottodimensionato rispetto a un rischio che ormai non è più straordinario, ma strutturale.

Sulla conferenza stampa di martedì annullata dalla Protezione civile aggiunge: “è il tempo delle responsabilità. Il Presidente Marco Marsilio e la Giunta regionale hanno il dovere di spiegare agli abruzzesi se il sistema regionale antincendio fosse realmente preparato ad affrontare un’emergenza che, considerate le condizioni climatiche e le previsioni meteorologiche, era ampiamente prevedibile. L’arrivo dei tre Canadair su Lucoli quando l’incendio aveva ormai assunto dimensioni rilevanti pone interrogativi sull’efficacia complessiva del dispositivo regionale. Nessuno mette in discussione il ruolo dei mezzi aerei, ma chi opera nell’antincendio boschivo sa che la vera differenza la fanno le squadre di terra, capaci di intervenire nelle prime fasi dell’incendio”, incalza Cavallari.

Scelli ha dunque replicato con toni decisi, in particolare in riferimento, anche se non citate, con riferimento alle polemiche politiche e agli attacchi delle opposizioni regionali di centrosinistra.

Scelli esprime dunque “un grazie alla professionalità dei Vigili del Fuoco, dei funzionari e dipendenti della Protezione civile regionale ed in particolare dei volontari che hanno dato tutto il meglio da giorni, senza mai mollare”.

E ribadisce, “poi, terminata l’emergenza parlerò io, e ne avrò da dire…”

Per Carla Mannetti infine, “l’incendio divampato nel territorio di Lucoli, che da ieri interessa anche la zona di Roio, è gestito e coordinato dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, ai quali va il nostro pieno sostegno e ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo senza sosta. I rappresentanti delle istituzioni sono qui per fare il proprio dovere, sostenere il lavoro di chi opera sul campo, favorire il coordinamento degli interventi e garantire la massima vicinanza alle comunità interessate”.

E conclude: “in momenti come questi è necessario unire le forze, collaborare con senso di responsabilità e affidarsi a chi possiede le competenze e l’esperienza necessarie per affrontare situazioni così delicate. Le polemiche non aiutano a spegnere gli incendi e non tutelano i cittadini. Servono collaborazione e rispetto per chi è impegnato sul campo”.