BRUXELLES – “Criteri più mirati, capaci di distinguere tra sottospecie, ceppi, colture sensibili e contesti territoriali, così da consentire strategie fitosanitarie calibrate sui singoli focolai ed evitare interventi sproporzionati”.
L’europarlamentare Michele Picaro ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere l’aggiornamento del regolamento UE sulla Xylella fastidiosa, alla luce delle nuove evidenze scientifiche e dell’esperienza maturata in oltre dodici anni di emergenza.
L’iniziativa – viene ricordato in una nota – segue la quinta Conferenza europea sulla Xylella, organizzata dall’EFSA dal 23 al 25 giugno a Mola di Bari, durante la quale ricercatori, autorità fitosanitarie e rappresentanti dei territori colpiti hanno evidenziato la necessità di rivedere l’attuale quadro regolatorio.
Secondo Picaro, il regolamento (UE) 2020/1201 “applica ancora misure troppo uniformi a contesti oggi molto diversi. Le conoscenze acquisite dimostrano infatti che sottospecie e ceppi differenti del batterio possono avere ospiti, aggressività e impatti agricoli non sovrapponibili”.
“La lotta alla Xylella resta una priorità assoluta – sottolinea Picaro – ma rivedere il regolamento non significa abbassare la guardia. Significa rendere la risposta più efficace, proporzionata e sostenibile per i territori agricoli”.
“La Puglia ha pagato un prezzo altissimo, soprattutto nel Salento e deve essere protagonista di una nuova fase europea. Serve una normativa che difenda le colture e contenga il batterio, senza penalizzare comparti strategici come vivaismo, mandorlicoltura e uva da tavola”, conclude Picaro.






