CIVITELLA ALFEDENA – Fine di un incubo: i carabinieri del comando provinciale di L’Aquila, con la collaborazione del Raggruppamento Operativo Speciale ROS dei Carabinieri e dai colleghi del comando provinciale di Latina, coordinati costantemente con la presenza sul posto del Procuratore della Repubblica di Sulmona, hanno rintracciato le due sorelle di 16 e 12 anni Alisya e Sarah, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena due settimane fa.
Le due ragazzine erano a casa dello zio materno nel quartiere Rio Fresco, a Formia. Secondo quanto si apprende, l’appartamento è vicino a quello della madre delle due ragazze.
Tutta l’area è transennata e protetta da una trentina di carabinieri, in borghese e divisa.
Sono in corso accertamenti per l’individuazione di eventuali responsabilità penali. Al momento non si conoscono altri dettagli.
A disporre le perquisizioni in tutto il Lazio Sud, all’inizio della settimana, era stato il procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Le due sorelle verranno affidate ad una casa famiglia del circondario di Cassino.
Le ragazze, stando alle prime informazioni, stanno bene, ma sono provate anche dalla grande attenzione mediatica. Domani è prevista una conferenza stampa in Tribunale a Sulmona in cui verranno diffusi i particolari del ritrovamento.
La scoperta arriva al termine di giorni di ricerche e accertamenti coordinati dalle procure di Sulmona e Cassino. Gli investigatori si sono concentrati su alcuni biglietti con messaggi in codice trovati nella cameretta delle due sorelle, posta sotto sequestro, e sulle immagini di videosorveglianza che avevano documentato i loro ultimi spostamenti prima della scomparsa.
Ieri la madre delle ragazze aveva confessato al suo avvocato di temere il peggio: “Pensa che le ragazze non ci siano più, sono morte. Dice che è impossibile che se sono vive non abbiano trovato il modo di tornare da lei”, aveva riferito il legale.
Il padre invece si era detto convinto che le ragazze fossero vive. Aveva indirettamente accusato la madre quando aveva fatto notare: “Segnalo che la scomparsa delle due adolescenti è avvenuta una settimana dopo la sentenza del Tribunale di Cassino che aveva revocato la genitorialità della madre”.
La Procura di Sulmona aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minore dopo la scomparsa delle due sorelle dalla comunità educativa in cui erano ospitate.





