L’AQUILA – Non è una partita esclusiva di Fratelli d’Italia che non può pensare che la scelta del candidato a sindaco dell’Aquila sia un affare interno al partito.
Irrompe così la Lega, che non ci sta a fare da spettatore, con un avvertimento che arriva dall’assessore all’Urbanistica, Francesco De Santis, 30 anni, in vista delle elezioni comunali in programma a primavera del prossimo anno nel capoluogo regionale, mentre in questi giorni è scattato il totonomi per il prossimo candidato a sindaco che prenderà il posto di Pierluigi Biondi, 51enne, responsabile nazionale Enti locali di FdI e presidente dell’Anci Abruzzo.
“Dopo dieci anni di governo cittadino i partiti del centrodestra aquilano e le forze civiche hanno l’occasione di dimostrare la propria serietà e maturità. L’individuazione del candidato sindaco alle elezioni dell’Aquila 2027 deve essere figlia di un percorso condiviso tra tutti i rappresentanti del centro Destra del capoluogo abruzzese, un percorso che sappia far sedere allo stesso tavolo esponenti di Fratelli d’Italia, della Lega, di Forza Italia e di tutte le altre forze politiche e civiche che in questi anni hanno condiviso con noi il percorso amministrativo”, scrive in una nota De Santis.
Un messaggio rivolto prevalentemente ai meloniani, impegnati nella ricerca di un candidato che possa assicurare continuità dopo Biondi, proiettato verso il Parlamento, forti di un’esperienza politica che ha visto FdI cominciare la scalata proprio dal capoluogo regionale e dove la stessa premier, Giorgia Meloni, è stata eletta nella circoscrizione L’Aquila-Teramo.
E infatti in questi giorni l’ipotesi più accreditata è che il candidato possa essere Ersilia Lancia, 45enne avvocato, assessore al Turismo e Pari opportunità, di Fdi, moglie del segretario regionale del partito e senatore Etel Sigismondi, vicinissimo al presidente della Regione, Marco Marsilio.
E così De Santis, fedelissimo del sottosegretario di Stato Masaf, l’aquilano Luigi D’Eramo, già segretario regionale del carroccio nel 2024 sostituito dal pescarese Vincenzo D’Incecco, sottolinea: “L’eredità che lascia il sindaco Biondi è un’eredità importante: mai come in questi anni un sindaco era stato in grado di rivoluzionare, insieme alle sue giunte, il volto, la vita, l’economia, il welfare dell’Aquila”.
“Ora il futuro ci pone davanti a nuove sfide ed il nostro lavoro deve proseguire con lo stesso ritmo e la stessa visione strategica lungimirante e concreta”, conclude De Santis.






