Comunali nei sei capoluoghi a voto al ballottaggio: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. L’affluenza è stata pari al 52%, quasi otto punti in meno rispetto alla scorsa tornata elettorale. Si è votato anche al primo turno in 148 comuni della Sardegna.

Ad Arezzo, che ha poco meno di 100mila abitanti, ha vinto il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, sostenuto dai partiti della maggioranza di governo. Comanducci ha 52 anni ed è un imprenditore, ma ad Arezzo ha già avuto incarichi politici: dal 2015 al 2020 è stato assessore al Turismo e alle Attività produttive.

Al ballottaggio Comanducci ha preso il 55,7 per cento, contro il 44,3 del candidato di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli. Negli ultimi dieci anni Arezzo era stata governata da un indipendente di centrodestra, Alessandro Ghinelli.

Anche a Macerata, nelle Marche, ha vinto il centrodestra con il sindaco uscente Sandro Parcaroli, della Lega, che si candidava per un secondo mandato. Parcaroli ha preso il 53,6 per cento dei voti, contro il 46,4 del candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dal dicembre 2021 al marzo 2026 Parcaroli, che ha 69 anni, è stato anche presidente della provincia di Macerata.

Il centrodestra strappa poi il sindaco di Lecco al centrosinistra. Quando resta da scrutinare una sola sezione, il vantaggio di Filippo Boscagli (centrodestra) al 51,92% è incolmabile.

Ad Agrigento a sfidarsi Michele Sodano (centrosinistra) e Dino Alonge (Fi-Fdi-Udc e autonomisti). Quando sono state scrutinate 49 sezioni su 57, Sodano va verso la vittoria: è avanti con il 68,09%, mentre Alonge è al 27,05%.

Trani resta al centrosinistra. Dopo un lungo testa a testa, Marco Galiano chiude la contesa elettorale con circa il 51% dei voti contro il 49% di Angelo Guarriello, quest’ultimo espressione del centrodestra: fra i due quasi 500 voti di scarto.