PESCARA – “Ha sbagliato l’ufficio stampa della Asl che ha dato un’informazione non corretta creando, a cascata, un senso di sfiducia”.

Al culmine di giornate di disagi per i cittadini che, oltre a restare senz’acqua, hanno anche dovuto registrare il “caos comunicazione”, la dura critica arriva del presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, di FI, che si scaglia senza mezzi termini contro l’ufficio stampa della Asl di Pescara, animando una nuova polemica nel dibattito pubblico esploso a causa dei tempi per il ripristino dell’erogazione di acqua potabile nei tanti comuni, tra Pescarese e Chietino, rimasti a secco per consentire i programmati interventi sulla rete idrica dell’adduttrice “Giardino”.

A fornire l’occasione per intervenire sul tema, scrivendo un nuovo insolito capitolo nello scontro in atto da giorni a più livelli, soprattutto sui social, il seminario sulla comunicazione istituzionale, organizzato proprio dal Consiglio regionale dell’Abruzzo, che si è svolto questa mattina a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, alla presenza, tra gli altri, di Giovanni Grasso, portavoce del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sospiri ha quindi esordito: “Ieri circa 600mila abruzzesi hanno visto rimbalzare il titolo ‘Pescara, acqua non potabile’, e non per colpa dei giornali online, ma solo perché, nella semplificazione del messaggio che veniva comunicato, non è stato chiarito che l’acqua non era potabile perché si attendeva l’esito delle analisi, che è un concetto diverso dal riscontro di criticità”.

Dopo i lavori alla condotta, secondo quanto comunicato anche dall’azienda comprensoriale acquedottistica Aca nei giorni precedenti, il programma prevedeva la sospensione dell’erogazione il 13 e il 14 aprile, mentre, per le due giornate seguenti, “una volta reimmessa in rete, non potrà essere utilizzata per fini alimentari, indicativamente fino a venerdì, quando la Asl ne certificherà la potabilità e darà il
via libera”.

E così, il presidente del Consiglio regionale ha rimarcato: “La comunicazione era, visto che siamo persone serie: le analisi si fanno con un tempo di 48 ore, perché ci sono reagenti che svolgono la loro funzione in questo lasso di tempo. L’acqua è sotto analisi, non è né potabile né non potabile. Questo pre disastro non è nato per colpa di un consigliere comunale o regionale, per un sindaco frettoloso, per l’opposizione o la maggioranza. Ma a causa di un ufficio stampa istituzionale”.

Poi l’affondo: “Noi possiamo immaginare di cambiare una condotta idrica che serve 600mila persone in una notte con 15 squadre che contemporaneamente lavorano senza incidenti, senza ritardi, con la massima efficienza, dando eccezionale prova di grandi rapporti tra istituzioni, aziende e amministrazioni pubbliche e poi bastano tre parole su un comunicato stampa e abbiamo vanificato, in termini di apprezzamento, tutto il ben fatto. Il tutto per qualcuno che scrive un comunicato stampa e non lo rilegge”.

“Anche i professionisti dell’informazione istituzionale devono soppesare comportamenti e parole perché rischiamo di vanificare tutto lo sforzo che compiamo per migliorarci ed emendare i nostri difetti”, ha concluso Sospiri. (a.c.)