ROMA — “Ho sempre creduto che l’educazione e la crescita dei figli fosse una responsabilità esclusiva dei genitori. E continuo a pensarla così. Lo Stato, attraverso il potere legislativo del Parlamento, dà le regole ed è poi compito della magistratura giudicare i cittadini che non le rispettano, senza invasioni di campo che possano ledere la libertà dei cittadini stessi”.
Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando il caso della cosiddetta “Famiglia nel Bosco”, i cui figli sono stati allontanati dai genitori su disposizione del tribunale per i minorenni.
“Per questo ritengo inaccettabile la scelta del tribunale dei minori di separare la Famiglia nel Bosco, di allontare i bambini dai loro genitori”, aggiunge Tajani.
“Accertato il rispetto dell’obbligo d’istruzione e l’adempimento degli obblighi genitoriali, che i bambini crescano in un ambiente sano, stabile e sicuro, si dovrebbe sempre preservare la compattezza del nucleo familiare, attraverso il quale si garantisce anche la salute e la stabilità psicologica dei figli”.
Il leader di Forza Italia auspica quindi una soluzione che consenta il ricongiungimento familiare.
“Per questo auspico che i bambini della Famiglia nel Bosco possano tornare presto con i loro genitori”, dice ancora.
“Le immagini di quel distacco brutale hanno fatto male a tutti. A chiunque sia madre o padre. A chiunque consideri la famiglia il perno della nostra società, l’istituzione fondamentale attraverso la quale la società stessa si riproduce e perpetua”, conclude Tajani.





