L’AQUILA – Le conseguenze del post terremoto del 2009 continuano a incidere sull’edilizia giudiziaria abruzzese e, in particolare, sul tribunale di Sulmona al punto che dovrà essere adeguato sotto il profilo sismico.
Lo si legge spulciando nella relazione del presidente facente funzioni delle Corte di appello dell’Aquila, Fabrizio Riga, redatta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario che si è svolta nel capoluogo di regione. Ma in tema di edilizia ci sono anche altre incognite e mancano spazi. Tuttavia si potranno fare molti lavori con i fondi del Pnrr.
Va ricordato che il tribunale di Sulmona, assieme a quelli di Avezzano, Lanciano e Vasto è a rischio chiusura nell’ambito della riforma della geografia giudiziaria.
“La Direzione Generale ministeriale”, si legge nella relazione di Riga, sta portando avanti una campagna conoscitiva atta a definire lo stato di sicurezza degli immobili sedi di uffici giudiziari sul territorio nazionale con riferimento alla vulnerabilità sismica degli edifici. Considerata la limitatezza delle risorse, la numerosità degli edifici da sottoporre a verifica nonché la similare attività che l’Agenzia del Demanio sta conducendo sugli immobili di propria competenza, si è stabilito di operare su immobili comunali collocati in zone ad elevato rischio sismico e con sede ricadente nel “cratere del terremoto”.
“Nel caso specifico, per questo distretto di Corte d’Appello sono stati assicurati € 104.534,02 per l’affidamento delle attività di indagine preliminare, verifica vulnerabilità sismica e progettazione di fattibilità tecnico-economica per il Tribunale di Sulmona (L’Aquila), sito in prima zona di rischio sismico. L’esito dello studio ha evidenziato la necessità di lavori per rendere l’immobile adeguato dal punto di vista sismico”. Questo, a scanso di inopportuni allarmismi, non vuol dire che l’edificio, ora agibile, sia pericolante ma bisogna metterlo a norma.
“Nel Distretto della Corte D’Appello, che comprende i Circondari di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti, Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano”, si afferma ancora nella relazione, “sono in uso agli Uffici Giudiziari 30 immobili. Permangono su diversi edifici criticità dovute alla scarsa disponibilità di spazi rispetto alle reali esigenze di ciascun Ufficio, relativamente al numero di personale ed alle attività da svolgere”.
“A tal proposito, nel Palazzo di Giustizia dell’Aquila alcuni locali già in uso a una banca sono rientrati nel possesso dell’Amministrazione e destinati al Tribunale per uso ufficio. Inoltre, gli spazi siti al piano terra, nel progetto originario destinati a sede di un bar, a seguito di lavori di manutenzione sono rientrati nelle disponibilità dello stesso Tribunale ed adibiti a U.R.P., andando così a sopperire in parte alle esigenze logistiche di tale Ufficio. Inoltre, è stata conclusa la fase di progettazione esecutiva per la realizzazione di nuovi uffici al piano terra, occupando parte del portico esterno di ingresso e si è in attesa del rilascio del parere urbanistico da parte del Comune, proprietario dell’immobile”. Ci sono ancora dei lavori in corso in conseguenza del sisma del 2009 che potrebbero essere completati in tempi rapidi.
“Permane, però, a livello distrettuale, il problema della eventuale sistemazione del personale in servizio negli accorpandi Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano, la cui soppressione è stata di anno in anno costantemente prorogata”.
Nel corso dell’anno 2024 si sono rese disponibili ulteriori risorse PNRR che sono state ridistribuite sugli altri interventi in corso di esecuzione da parte del Provveditorato per le Opere Pubbliche Lazio-Abruzzo e Sardegna.
“Pertanto”, si legge nel documento, “ulteriori € 4.700.000,00 sono stati divisi tra gli interventi di seguito descritti: Giudice di Pace di Teramo: consegna dei lavori è avvenuta il 30 settembre 2024 e i lavori sono in corso di esecuzione”; Procura della Repubblica di Teramo: riqualificazione in chiave energetica per 4.000 mq stimati, per un importo pari a € 3.361.569,77. A seguito delle opere di cantierizzazione sono stati installati dei moduli abitativi (container) per lo spostamento del personale, che però mostra molta riluttanza a spostarsi. Sono in corso delle valutazioni per un’allocazione alternativa”.
“Palazzo di Giustizia di Teramo: riqualificazione in chiave energetica per 9.000 mq stimati, per un importo di quadro economico pari a € 16.071.124,96 finanziato con fondi Giustizia pari a € 12.371.124,96 e con fondi PNRR pari a € 3.700.000,00”.
“Tribunale di Pescara: realizzazione di un impianto fotovoltaico a pensiline nel parcheggio lato est e ovest del plesso. L’impianto servirà a contribuire alla riduzione dei consumi energetici del Palazzo di Giustizia. Il progetto prevede un importo da quadro economico pari a € 5.402.829,22 finanziato con fondi Giustizia pari a € 2.402.829,22 e con fondi PNRR pari a € 3.000.000,00. I lavori sono in corso di esecuzione”.






