L’AQUILA – “Il Duomo è il cuore della nostra città e un simbolo della sua capacità di rinascere. Il rispetto dei tempi conferma la serietà del lavoro svolto e la collaborazione tra istituzioni. Restituire alla comunità la Cattedrale significa completare un passaggio fondamentale della ricostruzione, non solo sul piano materiale ma anche su quello identitario. L’Aquila mantiene gli impegni e continua a ricostruire i suoi luoghi simbolo con responsabilità e determinazione”.

Così, in una nota, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, di FdI, che questa mattina con l’arcivescovo dell’Aquila, Antonio D’Angelo, ha effettuato un sopralluogo nel cantiere della Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, in Piazza Duomo: “Dalla verifica dello stato di avanzamento è emerso che il cronoprogramma è rispettato”, viene sottolineato.

Chiesa madre dell’arcidiocesi, intitolata ai Santi Massimo e Giorgio, la Cattedrale è uno degli edifici più rappresentativi dell’Aquila. San Massimo martire, cui è legato il titolo della Cattedrale, è patrono della città e figura profondamente radicata nella tradizione religiosa e civile aquilana. Gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009, è oggetto di un intervento di restauro e consolidamento strutturale avviato nel febbraio 2023, al termine di un lungo iter amministrativo e progettuale.

Ad aggiudicarsi l’appalto la Cobar spa di Altamura (Bari) che ha vinto la gara per un importo complessivo a base di asta di 25.879.822,03. Per i lavori sono previsti 1.800 giorni, circa 5 anni. Sono suddivisi in due stralci funzionali parallelamente alle fonti di finanziamento: 18.116.538,37 di euro provengono dalla delibera CIPE n.3/2016 “Fondo sviluppo e coesione 2014-2020: Piano stralcio “Cultura e Sviluppo”; altri 18.500.000,00 sono previsti con l’inserimento dell’intervento sulla Cattedrale nel “Piano Sviluppo e Coesione (PSC)” del Ministero della Cultura, già Piano Operativo “Cultura e Turismo”.

“Questa mattina con il sindaco e la Commissione Diocesana Arte Sacra – dichiara monsignor D’Angelo – ho provveduto a fare un sopralluogo in Cattedrale. Dopo l’impulso all’inizio dei lavori, fortemente voluti dal cardinale Giuseppe Petrocchi, mio predecessore, che ebbe l’onore di accogliere tra le macerie del Duomo Papa Francesco e, ancor prima, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ho potuto verificare di persona che il restauro sta procedendo. Apprezzo molto lo spirito di collaborazione tra le Istituzioni, la Direzione dei Lavori e l’Impresa. Mi auguro che questa sinergia possa continuare ed essere la caratteristica di ogni cantiere che si inaugurerà nel futuro. Con il restauro del patrimonio ecclesiastico, L’Aquila, Capitale della Cultura 2026, potrà offrire l’immagine più bella della cultura locale, fortemente impregnata di valori umani e cristiani di cui le nostre Chiese sono testimoni eloquenti”.

Nel corso degli anni, infatti, viene rimarcato nella nota, “il Duomo è stato al centro di visite di alto valore simbolico, a consacrarne il ruolo nel percorso di rinascita della città. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recò in Piazza Duomo nel 2018 in occasione della riapertura della Basilica di Santa Maria del Suffragio (Anime Sante). Il 28 agosto 2022 Papa Francesco ha raggiunto L’Aquila per presiedere l’apertura della Porta Santa di Collemaggio, primo Pontefice nella storia a compiere questo gesto per la Perdonanza Celestiniana; in quell’occasione visitò anche la Cattedrale, segnando un momento di forte vicinanza spirituale alla comunità aquilana”.

“La Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio racconta la storia dell’Aquila: più volte distrutta dai terremoti nei secoli e altrettante volte ricostruita, porta i segni delle ferite della comunità ma anche della sua capacità di rialzarsi. Con questo intervento tornerà pienamente a presidiare la piazza centrale, rappresentando un riferimento religioso, civile e identitario per gli aquilani”, conclude la nota.