L’AQUILA – “Verifica successiva dei risultati aziendali e degli obiettivi conseguiti dal direttore generale dell’azienda u.s.l. Avezzano Sulmona L’Aquila”
Questo l’oggetto della delibera di giunta pubblicata il 4 febbraio del centrodestra di Marco Marsilio, di Fdi, che ha approvato il procedimento di valutazione del manager Ferdinando Romano, in base al suo ultimo anno alla guida della Asl provinciale dell’Aquila, fino a inizio giugno scorso, valutazione da cui dipende l’indennità di risultato, in base agli obiettivi raggiunti, fino a 15mila euro in più rispetto all’indennità base di 149mila euro lordi.
La delibera rimanda ad un allegato, che “forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento”, si precisa. Ma questo allegato non è stato pubblicato. E nella delibera compaiono, si presume per la privacy, più di un “omissis” nei passaggi in cui si entra nel merito della valutazione e dei punteggi.
Impossibile dunque per il cittadino sapere quale sia stata la valutazione, e quanto ammonta il premio.
Una vicenda che ha già acceso lo scontro politico, e che riguarda anche il dg della Asl provinciale di di Pescara Vero Michitelli, e della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia. Non invece il dg della Asl provinciale dell’Aquila, Paolo Costanzi, in sella solo primo settembre scorso, e che dopo ora commissario al Policlinico Tor Vergata l’interregno del facente funzione Stefano Di Rocco, direttore amministrativo, di Ferdinando Romano, ora commissario al Policlinico Tor Vergata. Il dg della Asl provinciale di Chieti, Mauro Palmieri è invece in sella da gennaio, quando ha preso il posto di Thomas Shael, e dunque la valutazione avverrà in un secondo momento.
Il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci ha dunque fatto richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione, per aver conferma o smentita, dell’importo dei premi di risultato.
Paolucci assieme al collega dem Antonio Blasioli ha preso di mira anche il premio di risultato del dg pescarese Michitelli, e nel prossimo consiglio regionale di martedì prossimo all’ordine del giorno c’è una loro interpellanza che intende fare chiarezza sul parametro, che vale ben 25 punto, sul contenimento delle liste di attesa. Ci sarà poi una commissione di vigilanza ad hoc.
Secondo quanto si è appreso, sarebbero emerse difformità nei pareri degli enti regionali deputati al giudizio sull’attività svolta e sul raggiungimento degli obiettivi fissati in ciascuno dei contratti firmati con la Regione Abruzzo.
Questo, si contesta, in una situazione in cui la sanità abruzzese è gravata da un debito, per il 2025 si avvicina ai 100 milioni di euro, dopo i passivi da 103 milioni relativi al 2024, che hanno già imposto dolorose manovre di rientro, con tagli anche al bilancio ordinario della Regione, e l’aumento delle tasse per gli abruzzesi. A questo proposito si attende la valutazione del Tavolo di Monitoraggio interministeriale sul Piano operativo 20226-2028 che con varie misure di contenimento dovrà portare ad azzerare il deficit a tappe forzate entro il 2028. f.t.






