L’AQUILA – “Una riforma ambigua e sbagliata che, come dichiarato dallo stesso promotore e ministro Carlo Nordio, non risolverà nessuno dei problemi legati alla giustizia nel nostro Paese. L’unica finalità, infatti, è quella di colpire ed indebolire la magistratura, attraverso la creazione di due Csm composti da membri estratti a sorte e, di conseguenza, maggiormente esposti ad influenze da parte delle forze di governo. L’unico risultato di questa riforma sarà quindi l’attacco all’indipendenza della magistratura, vera garanzia per le cittadine e i cittadini”.
Con queste motivazioni, viene spiegato in una nota, nasce all’Aquila il “Comitato della Società Civile per il No al Referendum costituzionale sulla giustizia” cche verrà presentato mercoledì 11 febbraio, al Palazzetto dei Nobili, a partire dalle ore 16.
Interverranno, tra gli altri, il docente universitario Lelio Iapadre, la segretaria generale dell’Flc Cgil Gianna Fracassi, la vicepresidente dell’Anpi nazionale Betty Leone, l’avvocata della Consulta Giuridica Cgil Matilde Bidetti e la giudice civile del Tribunale dell’Aquila Maura Manzi, del Comitato Giusto Dire No. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Giusi Fonzi.
“L’impegno del Comitato della Società Civile sarà, attraverso iniziative su tutto il territorio provinciale, quello di informare la cittadinanza sui reali contenuti della legge Nordio, difendendo i valori della nostra Costituzione e la piena autonomia della magistratura”, viene spiegato nella nota.






