L’AQUILA – “Ancora una volta la tutela delle famiglie più in difficoltà sembra non essere una priorità per chi governa la città dell’Aquila. Da febbraio infatti il Comune aumenterà la tassa di compartecipazione ai servizi sociali e sociosanitari, una decisione che – come ribadito in precedenza – avrà effetti negativi su molte famiglie aquilane”. Lo dichiara Simona Giannangeli, Capogruppo L’Aquila Coraggiosa al Comune capoluogo di regione.
“Il provvedimento”, aggiunge, “contrasta a pieno lo stesso regolamento regionale utilizzato per giustificare l’aumento, poiché nel testo viene specificato che i Comuni possono decidere di coprire, in maniera totale o parziale, la quota di compartecipazione delle cittadine e dei cittadini se ciò non comporta squilibri nel bilancio. Considerando che il Comune dell’Aquila proprio poche settimane fa è stato tra i primi in Italia ad approvare il bilancio comunale, vantandosi anche di avere i conti perfettamente in ordine, è evidente come questo aumento, se solo ci fosse stata la volontà, si sarebbe potuto evitare”.
“Proprio per questo presenterò una richiesta di convocazione della terza Commissione Consiliare per approfondire la vicenda, chiedendo anche l’audizione delle associazioni e dei sindacati del territorio, di rappresentanti dei nuclei familiari interessati, dell’Assessora alle Politiche Sociali Manuela Tursini, del Dipartimento Territoriale della Asl e della Direzione Sanitaria Aziendale. L’obiettivo è, chiaramente, fermare questa scellerata scelta, cercando soluzioni alternative e riportando al centro del discorso la tutela delle cittadine e dei cittadini. Come consigliera comunale di opposizione, insieme a tutto il gruppo politico di L’Aquila Coraggiosa, continuerò a monitorare non solo questa vicenda, ma l’intera riorganizzazione della sanità territoriale”.