L’AQUILA – Provinciali dell’Aquila nella fase decisiva: le trattative, serrate e piuttosto frizzanti, per non dire tese, sono in dirittura di arrivo e per le scelte sulle candidature scendono in campo i big.

Il centrodestra serra i ranghi, in vista del ritorno alle urne il 21 dicembre e con le liste da consegnare entro il primo dicembre. Ma scoppia la grana della vice presidenza oggi di Fratelli d’Italia, con Gianluca Alfonsi, sindaco di Gioia dei Marsi, che nel prossimo mandato viene rivendicata con forza dall’uomo forte di Forza Italia all’Aquila e in provincia, l’assessore regionale al Sociale e alla Cultura Roberto Santangelo, alle regionali del marzo dello scorso anno premiato con quasi 10mila preferenze.

Nessun dubbio che ad essere ricandidato per un terzo mandato sarà il presidente uscente di Fratelli d’Italia, il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione province italiane, ma molti nodi vanno ancora sciolti nella composizione della lista a 10, che vedrà insieme Fdi, Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Per i consiglieri il prossimo mandato durerà due anni, mentre il solo presidente resterà in carica per quattro anni.

Temi presi di petto in una tesa riunione del centrodestra, e del comitato provinciale presieduta dal segretario provinciale di Fdi, Claudio Gregori, sindaco di Barete, e dalla vice Benedetta Fasciani, 30enne ambizioso dirigente dello staff di Marco Marsilio, del quale viene ritenuta una fedelissima. C’è stata poi una riunione in call con tutti i big di Fratelli d’Italia, dove assieme al presidente della Regione Marsilio, dopo tanto tempo si sono nuovamente incontrati, seppure on line, i due grandi rivali dentro al partito aquilano, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e il senatore Guido Liris, capogruppo commissione Bilancio.

La riprova che la partita è molto sentita, perché seppure la Provincia sia stata dalla legge Delrio degradata ad ente di secondo livello, con deleghe alla viabilità, edilizia scolastica e poco altro, a votare andranno comunque circa 1.200 tra sindaci e consiglieri comunali, con voto ponderato in base alle dimensioni del Comune, e dunque la tornata sarà importante anche in vista delle prossime amministrative, quelle di Avezzano in primis, dove la Lega non appoggerà l’ex questore Alessio Cesareo, a differenza di Fdi, Lega e Noi Moderati, ma il sindaco uscente civico Gianni Di Pangrazio, che alle provinciali presenterà una sua lista, contro il centrodestra di Caruso. Una terza lista sarà quella del centrosinistra, che ancora non decide quale candidato presidente schierare, che dovrà essere necessariamente un sindaco.

Secondo quanto si è appreso, nella riunione è scoppiata la grana della vice presidenza che finora è andata al più votato, alle ultime provinciali Alfonsi, anche lui di Fdi. Criterio considerato da significativa parte dei rappresentanti politici del centrodestra una anomalia.

E dunque sul tavolo del centrodestra l’assessore regionale alla Cultura e Sociale Santangelo, di Forza Italia, che è anche presidente del consiglio comunale dell’Aquila, ha posto la questione dell’equilibrio politico: ovvero se il presidente è di Fdi, ancora una volta Caruso, il vice deve essere di Forza Italia, seconda forza della coalizione, preferibilmente da lui indicato. Fdi sarebbe disponibile a cedere e ci sarebbe stata una apertura sulla istanza del suo assessore da parte dello stesso Marsilio. Il problema è che però che Alfonsi, pronto a ricandidarsi, punta i piedi. Del resto, Santangelo si è opposto anche alla candidatura di Cesareo ad Avezzano, provando a imporre senza successo il consigliere di Fi Mario Babbo, o altri candidati, e qualcuno nel centrodestra vorrebbe fargliela pagare.

Per quanto riguarda le liste da 10 candidati, in piena composizione, per Fdi certa la ricandidatura oltre che del citato Alfonsi, anche di Vincenzo Calvisi, ex vice presidente ed attuale consigliere comunale di Fossa e responsabile del Dipartimento Provinciale Elezioni del partito, e di Ernesto Fracassi, consigliere comunale di Avezzano, che ha appena lasciato la maggioranza di Di Pangrazio.

Per Forza Italia si dà per certa Cinzia Contestabile, consigliere comunale di Celano, letteralmente imposta dal più volte parlamentare e sindaco, Filippo Piccone e Antonio Di Bartolomeo, sindaco di San Demetrio ne’ Vestini, vicino a Santangelo, e del sindaco di Navelli, Paolo Federico.

La Lega non ricandiderà Gabriella Sette, ma Andrea Longo, consigliere comunale di Gioia dei Marsi e commissario per la Sezione di Avezzano, Noi Moderati Gianfranco Tedeschi, sindaco di Cerchio.