PESCARA – “Quelle che sono le conseguenze della crisi in termini occupazionali le abbiamo viste ed oggi l’impatto del Green Deal rischia di portare a un esubero di 270.000 posti di lavoro in Europa e circa 70.000 in Italia, non credo che sia una buona cosa. Quindi ecco perché ho voluto precisare una causa italiana per un motivo, ma poi soprattutto le scelte compiute a livello europeo che hanno determinato una crisi di settore ad ampio raggio”.
Lo ha dichiarato l’aquilana Fausta Bergamotto, sottosegretario di Stato al Ministero delle imprese e del Made in Italy durante il suo intervento all’Abruzzo Economy Summit in corso a Pescara.
“Come si ferma questa potenziale emorragia? Noi in Italia al Ministero – ha spiegato – abbiamo aperto un tavolo sull’automotive proprio perché insieme agli stakeholder stiamo cercando di capire come fronteggiare. È un tavolo Stellantis dove nella prima era, e mi riferisco all’era Tavares, c’era un piano industriale tutto orientato all’elettrico e abbiamo visto che il mercato dell’elettrico non cresce, non parte, in particolar modo in Italia e oggi invece nella nuova gestione, già la nuova gestione è iniziata qualche mese fa, già da dicembre dello scorso anno nel tavolo Stellantis il CEO Europe Imparato, al Ministero ha comunque siglato un patto per l’Italia. Un patto dove comunque ha, diciamo, assunto degli impegni importanti consapevoli del fatto che il 2025 è un anno di transizione e dove il Governo interviene pesantemente con la cassa integrazione cercando di tutelare i posti di lavoro, ma in un’ottica di rilancio”.
“Quest’ottica di rilancio va nell’elaborazione di nuove piattaforme – ha aggiunto Bergamotto -, nell’aver stanziato circa 6 miliardi per le forniture dalle aziende della componentistica italiana e circa 2 miliardi di investimenti. Poi bisognerà passare però ai fatti, quindi a inizio 2026 bisognerà cominciare con delle nuove produzioni di auto, non solo ed esclusivamente elettriche, ma anche ibride, che così come nel dettaglio sono state sviscerate”.
“E poi come ci stiamo muovendo? Ci stiamo muovendo cercando anche di trovare nuovi investitori. Questo ci tengo a dirlo, perché la stabilità politica ed economica di questo Governo, che nonostante la situazione, ripeto, sicuramente non semplice nel contesto geopolitico e soprattutto delle problematiche che sono nate, la stabilità economica e politica di questo Governo ha permesso e sta permettendo comunque di ottenere dei risultati. Tra questi al di là di un ordine nei conti pubblici che porta e porterà quasi sicuramente per fine anno all’uscita della procedura di inflazione per deficit pubblico, ma anche alla possibilità di poter fare delle programmazioni in termini di investimenti, ma anche ad attrarre investimenti dall’estero. Solo nel 2024 noi abbiamo attratto circa 35 miliardi di investimenti esteri. Prima non veniva nessuno ad investire in Italia, oggi qualcuno si affaccia alla porta e lo fa perché lo ritiene comunque un paese stabile, un paese sicuro. La stabilità politica su questo incide tantissimo”, ha concluso.





