AVEZZANO – “Norcineria all’ufficio stampa. Punto primo. Ad Avezzano l’avvocato Milo è conosciutissimo e non sei in grado di scrivere venti righe per ricordarlo? Devi cambiare mestiere. Punto secondo. Ti affidi alla Intelligenza artificiale? Almeno cancella la riga che svela il misfatto. A maggior ragione… cambia mestiere”.

E’ l’impietoso giudizio dell’ex direttore del quotidiano Il Centro, il giornalista Stefano Tamburini, evidenziando che l’ufficio stampa del Comune di Avezzano, guidato dal sindaco civico Gianni Di Pangrazio, ha vergato, sulla pagina facebook istituzionale, la nota di cordoglio e di ricordo dello stimato e noto avvocato Antonio Milo, scomparso ieri, utilizzando l’elaborazione automatica di testi del programma di Intelligenza artificiale Chat Gpt.

Dimenticando però di cancellare la “traccia” sulla paternità del testo, ovvero la dicitura “chat gbt ha detto”, subito notata e immortalata dall’occhiuto e implacabile Tamburini.

La dicitura è ora sparita, il testo è rimasto identico. Quello che segue.

“Avezzano piange l’avvocato Antonio Milo: un uomo giusto, un professionista esemplare.

Con la scomparsa dell’avvocato Antonio Milo, la città di Avezzano perde una figura di alto profilo umano e professionale.

Si è spento a 63 anni, dopo una lunga malattia affrontata con grande dignità.

La notizia ha suscitato profonda commozione nel mondo forense e in tutta la comunità marsicana.

Penalista tra i più autorevoli e stimati della provincia dell’Aquila, Antonio Milo ha dedicato la sua intera vita alla giustizia, esercitando la professione con equilibrio, rigore e rispetto per il valore della persona. In aula come nella vita, è stato riconosciuto per la sua correttezza, la discrezione e la profonda umanità, che ne hanno fatto un punto di riferimento per colleghi, magistrati e cittadini.

Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, legato a Milo da profonda amicizia ne ha ricordato la figura con parole toccanti:

“Un punto di riferimento per tutta la comunità, un uomo giusto e un professionista esemplare.”

Alla moglie Alessandra, ai figli, ai familiari e a tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato, l’amministrazione comunale si stringe con affetto e partecipazione, nel ricordo di un uomo che ha saputo onorare la toga con dignità, lucidità e passione civile