L’AQUILA – Tace davanti al gip Davide Lanciani, 60 anni, dipendente di Thales Alenia, accusato di aver ucciso il fratello Stefano, 64 anni, insegnante, dopo averlo colpito con un martello e averlo poi schiacciato con l’auto per ben quattro volte in via Peltuinun, nel quartiere  aquilano di Pettino.

Non poteva essere diversamente visto che l’uomo è ancora sotto choc e con la mente frastornata e gli stessi avvocati non possono attuare una strategia difensiva credibile se il loro assistito non è in grado di aiutarli fornendo almeno la sua versione dei fatti.

Comunque il giudice per le indagini preliminari del tribunale Guendalina Buccella ha convalidato il fermo di polizia giudiziario e resta l’accusa di omicidio volontario aggravato con il rischio che in vista del processo la procura potrebbe chiedere l’ergastolo.

La difesa, probabilmente, punterà sul fatto che il sospettato possa avere agito in seguito a un raptus.

L’autopsia ha confermato la morte in seguito alle fratture al torace dopo lo schiacciamento.  Alla base della tragedia l’eredità della casa paterna. La polizia sta raccogliendo prove ma, testimonianze a parte, esiste un filmato che inchioda l’aggressore.

Che i due fratelli non fossero in buoni rapporti negli ultimi tempi erano in pochi a saperlo visto che gli stessi vicini di casa e l’amministratore del loro condominio sono rimasti sorpresi da come una persona ritenuta tranquilla e cordiale si sia trasformata in un killer spietato.

Ma i rapporti erano pessimi e forse non è un caso che in occasione dell’aggressione l’accusato aveva un martello e la vittima aveva portato con sé un piede di porco come se ipotizzasse di doversi difendere.

Alla base della vicenda, più in particolare, forse il fatto che la vittima aveva accettato con riserva l’eredità mentre il presunto assassino non era al corrente del fatto che potessero esserci dei debiti. Di lì i contrasti sfociati nel contenzioso e poi nel dramma.

Oggi pomeriggio alle 15, nella basilica di San Bernardino, l’addio a Stefano che lascia la moglie Marinella Lozzi e il figlio Simone.