L’AQUILA – “Desta un certo stupore l’esclusione, del Jazz Terre del Sisma, dai finanziamenti erogati dall’assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo. Sorge spontanea la domanda di come sia stata valutata dalla commissione preposta, di cui peraltro si ignora la composizione essendo stata nominata attraverso una determina dirigenziale non reperibile sul portale trasparenza della Regione Abruzzo, la manifestazione in oggetto”.

Lo dichiara in una nota Stefano Morelli, segretario comunale Forza Italia L’Aquila, oramai ai ferri corti con l’assessore regionale al Sociale e Cultura Roberto Santangelo, eletto con Forza Italia, ma che invece resta nel gruppo nella sua civica a L’Aquila, dove ricopre il ruolo di presidente del Consiglio, e di cui la Fi cittadina chiede da tempo un passo indietro.

“Il fatto che un evento di questa portata non sia stato finanziato, né attraverso il bando dedicato ai contributi diretti agli eventi culturali né attraverso il bando grandi eventi, lascia seri dubbi sulle modalità attraverso le quali si è pervenuti ai finanziamenti delle manifestazioni. Sembrerebbe, da una lettura attenta, che tanta superficialità non sia stata usata per eventi di dimensione ridotta come ad esempio i 30 ila euro assegnati all’associazione ‘L’Aquila che Rinasce’ promotrice delle ‘Tracce del Drago'”.

“Chi sa cosa ne pensa l’assessore Santangelo. Siamo di fronte probabilmente ad una chiara scelta politica, visti anche gli altri eventi finanziati in maniera così detta a pioggia, mostrando assenza, da parte di chi dirige l’assessorato alla cultura, di una mancanza di visione di grande respiro e privilegiando un sistema di contribuzione frazionato molto più in linea con le politiche di sinistra rispetto ai valori liberali che ispirano il centrodestra”.

“Probabilmente ci troviamo in una fase di sdoppiamento di personalità istituzionali che non collimano tra di loro, ovvero quella di assessore regionale e presidente del consiglio comunale dell’Aquila, dove una volta prevale una ed una volta l’altra. Chiediamo che il Consiglio comunale ed il sindaco Pierluigi Biondi attenzionino in maniera specifica quello che è un gravissimo danno d’immagine per la nostra città soprattutto in vista di ‘L’Aquila capitale della cultura 2026’ e che si rimedi in qualche modo a questo scivolone”, conclude.