L’AQUILA – Lo schianto nella notte, per ore nessuno si sarebbe accorto di nulla: a trovarlo è stato il padre, forse il primo a passare su via della Polveriera il mattino seguente.

Sgomento e cordoglio all’Aquila per la tragica scomparsa del giovane Tommaso Fasciani, morto a soli 32 anni schiantandosi con la sua auto, una Mini Cooper, contro un muro.

Era uscito per trascorrere una serata con gli amici e, intorno alle 2.30, avrebbe ripreso l’auto per far ritorno a casa. Forse a causa di un malore, circostanza ancora da accertare come riferisce Il Centro, avrebbe perso il controllo dell’auto schiantandosi contro il muro dell’officina Subaru, a poca distanza dal cimitero.

Solo alle 7.30 il papà, Mauro Fasciani, uscito di casa per andare al lavoro, si è accorto di tutto.

Il ragazzo, laureato in Sociologia, aveva ricevuto la seconda borsa di studio per un progetto da lui curato, viveva a Roma ed era figlio di Silvia Frezza, nota attivista nella battaglia per la ricostruzione di scuole sicure.

Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.

“Apprendo con profondo dolore della scomparsa di Tommaso, figlio della nostra terra, che un incidente ha sottratto per sempre all’affetto della sua famiglia e delle persone care. In questo difficile e triste momento, rivolgo alle famiglie Fasciani e Frezza il cordoglio della Municipalità e mio personale. Giunga a loro, alla mamma Silvia, il mio cordoglio più sentito”, il messaggio di cordoglio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

L’assessore del Comune dell’Aquila alle Pari opportunità, Ersilia Lancia, e l’assessore alle Politiche sociali, Manuela Tursini, partecipano commosse al dolore di Silvia Frezza per l’improvvisa perdita del figlio: “Esprimiamo il nostro più sentito cordoglio in questo momento di profondo lutto, non troviamo le parole per descrivere la tristezza che ci pervade. Siamo profondamente addolorate e vicine a lei e alla sua famiglia”.

I funerali si terranno domani, lunedì 23 dicembre, alle 15, nella chiesa parrocchiale di San Mario alla Torretta.