L’AQUILA – Si complica l’opera di messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso e scattano le procedure di emergenza: “Le attività di indagine in galleria vengono sospese, si è attivata la procedura per la riconsegna delle aree a Strada dei Parchi SpA e contestualmente si è chiesta la convocazione urgentissima del tavolo tecnico, presieduto dal Sian, al fine di valutare le iniziative da mettere in atto”.
Ad annunciarlo, in una nota inviata nel pomeriggio, il commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso Pierluigi Caputi, a seguito dell’avvio delle indagini geognostiche nel Traforo.
Una decisione presa a seguito della comunicazione, arrivata alle ore 15.05, della società Italferr S.p.A., cui era stata consegnata l’area della galleria destra L’Aquila – Teramo del Traforo.
Le indagini vengono quindi sospese a tre giorni dall’inizio: la Italferr, ha restituito l’area di cantiere dopo la segnalazione da parte dell’ente gestore Ruzzo Reti di un “rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque all’interno della galleria destra”, che ha poi portato alla richiesta di interruzione di tutte le attività.
Secondo quanto appreso, lunedì e martedì prossimi si terranno due vertici a Roma, uno con Strada dei Parchi, concessionaria di A24 e A25, e un altro con il Sian (Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione), non si esclude un tavolo in Prefettura, per verificare cosa è successo e quali azioni intraprendere.
Senza alcun preavviso alla Struttura Commissariale, scrive Caputi, Italferr ha comunicato: “Come anticipato nella nostra Nota del 15.10.2024, nella medesima data e prima dell’avvio di qualsiasi attività operativa da parte di Italferr e/o dei soggetti da quest’ultima incaricati, l’Ente Gestore Ruzzo Reti SpA (di seguito Ente Gestore) rilevava alle ore 13.30 un rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque all’interno della galleria destra nella direzione RM-TE, che è risultato pari a 4 NTU”.
“Successivamente, alle 17.30 l’Ente Gestore – scrive ancora Italferr -, rilevato il persistere dell’innalzamento del valore di torbidità ha chiesto al Direttore Lavori di interrompere tutte le attività, Italferr e le imprese coinvolte, nel rispetto delle “Procedure operative attinenti alla gestione delle emergenze relative al cantiere ed esterno ad esso”, hanno interrotto immediatamente anche qualsiasi attività preliminare di cantierizzazione. Le alterazioni di tale parametro si sono ripetute anche nella mattinata del 15.10.2024, sempre in assenza di qualsiasi attività operativa da parte della Scrivente e dei suoi affidatari, come richiesto nella Nota dell’Ente Gestore del 15.10.2024″.
“Si evidenzia al riguardo che il riscontrato livello di torbidità delle acque pari a 4 NTU è non solo superiore a quanto previsto nella procedura che fissa il range in un valore pari a 0,12-0,30 NTU ma anche significativamente più alto dei parametri consentiti dalla legge pari a 1 NTU. Ciò, si noti, nonostante la sospensione del traffico nella Galleria medesima, che avrebbe dovuto eventualmente incidere in senso positivo sul riscontro di tali valori”.
“A tal riguardo, si evidenza inoltre che durante un sopralluogo congiunto con l’Ente Gestore svoltosi in data 15.10.2024 è stata riscontrata la rottura del Collettore di drenaggio principale (“canala”) all’interno della Galleria interessata, in corrispondenza della PK 124+880″.
E ancora: “Alla luce di quanto sopra, al fine di poter avere maggiori elementi per valutare il rilevante innalzamento del valore di torbidità delle acque, del quale la Scrivente ha appreso il 14 ottobre, e poterne quindi valutare la compatibilità con le assunzioni alla base del progetto delle indagini geognostiche e del correlato programma delle attività, si rende necessario acquisire i valori risultanti dalle misurazioni effettuate negli ultimi 5 anni, unitamente alla indicazione degli eventi/accadimenti, laddove eventualmente individuati, cui siano stati causalmente ricondotti gli eventuali precedenti innalzamenti dei valori in questione”.
“In tale contesto, nelle more delle necessarie verifiche ed approfondimenti di cui sopra, riterremmo opportuno procedere alla restituzione delle aree di cantiere, anche al fine di permettere, a chi di competenza, di assumere le conseguenti azioni, ivi inclusi, se del caso, gli interventi manutentivi sul citato Collettore, nonché i provvedimenti per il ripristino della viabilità nella Galleria”, conclude la nota.
SDP: “NESSUNA RESPONSABILITA’ SU CONDOTTE, PER VIABILITA’ SEGUIAMO INDICAZIONI COMMISSARIO”
La concessionaria Strada dei Parchi comunica di aver ricevuto “una segnalazione riguardante la rottura del collettore di drenaggio principale (canala) all’interno di una galleria del Traforo del Gran Sasso, affidata in gestione all’Ente Ruzzo Reti SpA. Si tratta di condotte che furono realizzate durante la costruzione del Traforo del Gran Sasso per drenare le acque che erano fuoriuscite dalle falde del Gran Sasso e di cui la Ruzzo Spa ha curato anche in passato la gestione e per cui SdP declina qualsiasi responsabilità”.
“Tale assunto è stato recentemente confermato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti quale amministrazione Concedente di Strada dei Parchi, stabilendo che dette attività sono totalmente estranee agli obblighi in capo al Concessionario. Per quanto attiene alla gestione della viabilità del Traforo del Gran Sasso Strada dei Parchi si atterrà, come fatto finora, alle indicazioni del Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico nell’esclusivo interesse degli utenti”.
RUZZO RETI: COMUNICATO ALLARMISTA COMMISSARIO, ASSOLUTA POTABILITA’ DELL’ACQUA”
“A seguito del comunicato allarmista diffuso dal Commissario per la messa in sicurezza del Gran Sasso Pierluigi Caputi e che corrisponde ad uno stralcio di una delle numerose lettere interne intercorse tra gli Enti, la Ruzzo Reti precisa che i fatti riportati si riferiscono al 14 ottobre, giorno in cui l’acqua, il cui valore di torbidità era aumentato, era già a scarico preventivo e quindi mai immessa nella rete idrica”, si legge in una nota.
“Avevamo garantito alla popolazione che al primo valore non conforme avremmo chiesto di sospendere i lavori e così è stato fatto. Tranquillizziamo pertanto i cittadini sull’assoluta potabilità della risorsa idrica”, conclude Ruzzo Reti.
INVARIATE MODIFICHE ALLA CIRCOLAZIONE
Si continuerà a viaggiare a senso unico alternato sull’autostrada A24 nella tratta Assergi – San Gabriele-Colledara, in entrambe le direzioni di marcia, mediante impianto semaforico dotato di sbarra, collocato ai due imbocchi del Traforo del Gran Sasso.
Il semaforo permetterà di regolare in alternanza, e quindi per una direzione alla volta, il transito, impiegando l’unica corsia disponibile per i veicoli all’interno della galleria. La corsia non dedicata al transito sarà riservata ai mezzi di soccorso e di assistenza.
Il semaforo prevederà cicli di circa 25 minuti di rosso per ogni direzione e il transito dei veicoli all’interno della galleria si svolgerà in piena sicurezza grazie al presidio di mezzi aziendali che apriranno e chiuderanno la carovana.
La durata del semaforo verde, e quindi l’esatta durata del rosso del senso di marcia opposto, verrà modulata in modo dinamico privilegiando il senso di marcia con traffico prevalente.
Ad ulteriore garanzia della sicurezza degli utenti, due pattuglie della Polizia Stradale e due mezzi antincendio presidieranno gli imbocchi della galleria, sia sul fornice verso Assergi che su quello verso Colledara.






