NAVELLI – “Per l’orso bruno marsicano la situazione continua a essere gravissima, poiché da decenni sono solo una cinquantina (anche per via del massiccio bracconaggio abruzzese), mentre quelli alpini in Trentino, pur partendo solo da dieci esemplari reintrodotti appena trent’anni fa, sono letteralmente esplosi numericamente. O come gli orsi bruni iberici, trent’anni fa appena una cinquantina, ma che oggi, grazie ad esperti efficienti e a interventi validi e accorti, sono ormai oltre 400”.
Lo scrive in una nota l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali – di cui è vicepresidente l’agricoltore Dino Rossi – che sul tema ha organizzato il convegno “Orsi e pastori, due specie a rischio di estinzione” che si terrà il 7 settembre prossimo nella Sala polifunzionale “G. Santucci” in piazza San Pelino a Navelli (L’Aquila).
L’evento si svolgerà sia al mattino, dalle 10 alle 12, che nel pomeriggio dalle 13,40 alle 16 circa.
“Senza volere infierire, purtroppo i risultati ottenuti in tal senso dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in aziende private avrebbero senza dubbio portato all’immediata rivalutazione dei vertici, soprattutto considerati i notevoli fondi pubblici assegnati”, viene evidenziato.
“Si ringrazia l’amministrazione comunale di Navelli per la disponibilità e sensibilità sul tema, decisamente importante ma anche ostico e parrebbe pure sfortunato visto che in non poche località previste e contattate precedentemente – Pescasseroli, San Benedetto dei Marsi, Celano e Pescina – la cosa per un motivo o per l’altro non ha avuto seguito”, viene sottolineato ancora nella nota.
“Navelli, tuttora terra di lupi e orsi – viene spiegato -, è un piccolo e caratteristico comune abruzzese situato all’estremità delle propaggini sud-orientali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, su un colle in posizione dominante sull’omonimo altopiano, e fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia. Di origine medievale, è un centro agricolo conosciuto per la produzione dello zafferano dell’Aquila DOP, ma anche una storica realtà pastorale e luogo di transumanza come testimonia la posizione strategica lungo il Tratturo Magno, in corrispondenza della diramazione di Centurelle. Il Tratturo Magno è il più lungo (244 km) e il più importante tra i tratturi italiani”.
“Uno dei temi affrontati – viene anticipato -sarà il ‘Green Deal’, un pacchetto di iniziative strategiche che mira ad avviare l’UE sulla strada di una transizione verde, con l’obiettivo ultimo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, e che ha portato la cosiddetta rivolta dei trattori in Europa. Nel convegno si capirà il perché”.
I relatori del convegno, a partire dal mattino e dopo i saluti del sindaco di Navelli Paolo Federico, sono: Dino Rossi, vice presidente dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali; Virgilio Morisi, allevatore; Paride Tudisco, presidente degli Usi Civici del Teramano; la professoressa Lina Calandra, del Dipartimento scienze umane dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Dopo un rinfresco per tutti, dalle 14 interverranno: Michele Corti, già docente di Zootecnia di montagna presso l’Università degli Studi di Milano nonché presidente dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali; Giovanni Todaro, giornalista naturalista e scrittore che tratterà la disinformazione e propaganda; Spartaco Gippoliti, studioso che da decenni si occupa di tassonomia e conservazione dei mammiferi ed è rappresentante dell’associazione Wilderness; Paolo Forconi, zoologo abruzzese particolarmente esperto di orsi bruni e lupi; Alessandro Novelli, allevatore.
Al termine, intorno alle 16, spazio aperto agli interventi del pubblico.





