L’AQUILA – “Ciao caro, ma certo sentiamoci più tardi dopo l’approvazione e il mio intervento”.
Alla richiesta di un’intervista, con la sua consueta cordialità e simpatia umana questa è stata la risposta, direttamente dagli scranni assessorili, al cronista di Abruzzoweb dell’assessore regionale al Bilancio Mario Quaglieri, di Fdi, campione di preferenze con quasi 12.000 voti le elezioni di marzo.
Intervista quanto mai necessaria, per par condicio, perché questa testata aveva intervistato anche il leader dell’opposizione, il professor Luciano D’Amico, che non aveva risparmiato bordate, messa da parte la sua proverbiale mitezza, al centrodestra di Marco Marsilio.
E invece Quaglieri subito dopo l’approvazione della contestata legge di stabilità, è andato via e non è stato possibile “placcarlo” e intervistarlo.
Poco male, cose che capitano, ma il punto è che Quaglieri non è nemmeno intervenuto in aula, come del resto non ha preso mai la parola il presidente della Regione Marsilio.
Eppure il vero protagonista della seduta di ieri era proprio Quaglieri, che ha per la oramai arcinota vicenda del tre articoli dal valore di 700mila euro, da lui fatti inserire nell’Assestamento, per la piscina di Lecce dei Marsi, il cimitero di Secinaro e il museo di Avezzano. Erogazioni fatte salve grazie all’intervento di Marsilio che ha preso le difese di Quaglieri, imponendo al capogruppo di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia, di ritirare gli emendamenti, firmati da tutti gli esponenti del partito e anche tra le fila di Lega e Fdi, per cancellare quei tre articoli.
La pacificazione si è avuta anche allargando i cordoni della borsa e consentendo l’inserimento di altri emendamenti per un ulteriore milione di euro, con finanziamenti puntuali per associazioni iniziative e comuni, cari a questo e quel consigliere di maggioranza.
Importante sarebbe stato dunque il punto di vista di Quaglieri in primis, su un assestamento, che in termini economici prevede ben più pesanti disposizioni, a favore ad esempio di malati oncologici e caregiver, per le nuove residente e la natalità nei piccoli paesi in via di spopolamento, e altre utili misure, non certo ascrivibili alla vituperata categoria delle “leggi mancia2 e “marchette elettorali”
Ad intervenire per Fdi invece proprio il capogruppo Verrecchia, senza mai citare il rivale Quaglieri, nè piscine, musei e cimiteri: “all’interno di una maggioranza si discute come in una famiglia, e poi si riesce ad andare tutti uniti. Ci saranno altri importanti passaggi, a cominciare dalla sanità e sul debito, ascoltando le parti sociali. A questo assestamento aggiungeremo oggi emendamenti per misure utili ai cittadini, ad esempio per i malati oncologici e i caregiver che assistono familiari con gravi disabilità”, ha detto con tono ecumenico.
Il capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, ricordando che “noi abbiamo preso qualche giorno in più per migliorare il testo, alla luce del sole, come si fa in una buona maggioranza, per continuare sulla strada tracciata negli ultimi cinque anni. C’è una contraddizione da parte dell’opposizione che contesta fondi a tre comuni e poi chiede fondi per tutti gli altri 302 comuni, con i suoi emendamenti dal chiaro intento ostruzionistico”, per poi ottenere 20mia euro per la Fiera della birra agricola e artigianale. (f.t.)





