L’AQUILA – “È imbarazzante e penosa la decisione del Comune dell’Aquila di inserire tra gli eventi della Perdonanza l’incontro con una associazione che – sotto una apparente solidarietà – promuove in giro per il mondo attività discriminatorie dal valore diametralmente opposto al messaggio celestiniano”: è quanto afferma in un comunicato del Comitato provinciale dell’Aquila dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi).

“Il Comune dell’Aquila, infatti – scrive polemicamente l’Anpi – patrocina una conferenza promossa da Avamposto Fontesecco – alla presenza di Sergio Filacchioni, ‘volontario’, della onlus Sol.Id, responsabile nazionale di Blocco studentesco, organizzazione giovanile di Casapound – dal titolo La solidarietà internazionale nei contesti di guerra: il caso Sol.Id odv. Purtroppo la onlus Solidarité Identités in Sudafrica nell’area di Kleinfontein a Pretoria, sostiene le popolazioni boere fanatiche dell’apartheid: una sorta di esperimento monoetnico – senza ‘negri’, né cattolici, né ebrei – formato da soli bianchi con ‘discendenza pura’ esclusivamente di lingua afrikaans (olandese) che le stesse autorità sudafricane considerano un esempio di “disintegrazione che perpetua la malattia dell’era dell’apartheid”.

“In Siria – prosegue il comunicato – questa onlus fa parte del Fronte Europeo di solidarietà, una coalizione di gruppi di estrema destra e filonazisti europei che sostengono il regime di Damasco, e analoghe attività ambigue e gravi mette in campo in Birmania, insieme ad altre realtà come la onlus Popoli. La Perdonanza è un evento che, per la sua portata storica, spirituale, culturale e politica – nel senso più elevato del termine – potrebbe offrire occasioni preziose di dialogo, confronto e pacificazione a fronte dei conflitti drammatici in corso, delle troppe contraddizioni, delle assurde diseguaglianze che segnano il mondo. Offrire un messaggio universale di pace e solidarietà. E invece il Comune – chissà se nella decisione è stato coinvolto il Comitato Perdonanza – con una impostazione settaria e meschina, e trascurando scenari e doveri ben più ambiziosi, con questa iniziativa finisce solo per accontentare gli amichetti di partito”.

“D’altra parte, non c’è da aspettarsi nulla da un’amministrazione comunale che lo scorso 13 giugno ha ignorato completamente, e lasciato passare senza una sola riga di celebrazione istituzionale, l’ottantesimo anniversario della Liberazione dell’Aquila dall’occupazione nazifascista. Dignità e onestà intellettuale, però, imporrebbero almeno ai massimi rappresentanti della città di non nascondersi dietro frasi di circostanza e citazioni prestigiose: chiamare in causa nei discorsi ufficiali l’esempio ammirevole e instancabile di solidarietà, umanità e inclusione di Monsignor Zuppi (presidente della Cei) per poi dare spazio a piccole e povere iniziative dal sapore discriminatorio e razzista, ecco, questo ce lo si potrebbe almeno risparmiare”, conclude l’Anpi.