L’AQUILA – E’ stato recuperato nel tardo pomeriggio di ieri, in località Calderone, sul Gran Sasso, uno zaino, che potrebbe appartenere a Lewin Weituschàt, studente tedesco di 25 anni che si trova in Italia per il progetto Erasmus. Di lui non si hanno più notizie dallo scorso 9 agosto, quando si trovava sul Gran Sasso per una escursione in solitaria.

Lo zaino è stato trovato dai vigili del fuoco dell’Aquila, impegnati da ieri nelle operazioni di ricerca assieme ad altri volontari e forze dell’ordine.

A segnalare la presenza dello zaino dell’escursionista sono stati gli amici. Trovata la traccia, le ricerche proseguono con maggiore speranza. L’ultimo contatto con la famiglia risale proprio a venerdì scorso quando il ragazzo avrebbe mandato una foto. Le ricerche finora si sono concentrate nei pressi del monte Camicia, dove Lewin Weituschàt sarebbe stato avvistato per l’ultima volta e sull’intero bacino del Gran Sasso.

Dal rifugio Franchetti, tramite la pagina Facebbok, è stato condiviso un appello con le informazioni utili riguardanti il giovane studente universitario. Lewin al momento della scomparsa pare indossasse un pile blu, ha lunghi capelli e occhi castani, parla fluentemente l’inglese.

“Chiunque possa avere informazioni utili è pregato di contattare il numero +39 333.1444264 (Giuseppe Randon)”- raccomandano dal rifugio. Sono stati giorni impegnativi, per le forze dell’ordine e volontari, sulla montagna abruzzese.

Sempre sul Gran Sasso, lo scorso 12 agosto, è deceduto Fabrizio Scocchia, l’escursionista pescarese di 56 anni. L’uomo stava percorrendo, insieme ad altri due amici, il sentiero che conduce a Pizzo Cefalone sul versante aquilano del Gran Sasso. Poi improvvisamente è precipitato nel vuoto per decine di metri. Un volo fatale che non gli ha lasciato scampo.