L’AQUILA – Comincerà il prossimo 14 ottobre e fino al 15 di marzo, in due aree dell’Abruzzo aquilano, l’abbattimento selettivo dei cervi, negli Ambiti territoriali di caccia (Atc) Avezzano, Sulmona, Subequano, L’Aquila e Barisciano. E al di fuori delle aree protette e nelle aree ad esse contigue.
In tutto andranno abbattuti 469 esemplari. A scendere in campo potranno essere solo cacciatori “selecontrollori”, che hanno che hanno partecipato a corsi di formazione.
Lo stabilisce la delibera di giunta approvata l’8 agosto e pubblicato ieri sul sito della Regione.
Una misura promossa dal vicepresidente della regione con delega all’agricoltura Emanuele imprudente.
“Negli ultimi anni i danni causati dai cervi hanno superato in molte zone interne i danni alle colture causate dai cinghiali. Addirittura dai dati sul monitoraggio delle popolazioni dei cervidi in Abruzzo emerge la presenza di un numero di capi più del doppio rispetto a quello del 2018 in termini assoluti, costringendo operatori del settore e associazioni agricole a chiedere sempre più insistentemente alla Regione Abruzzo una presa di posizione chiara per contrastare il problema”, aveva dichiarato la scorsa settimana Imprudente.
Nel comunicato stampa della regione si evidenziava che “nel periodo 2019-2023 i danni provocati dai cervi all’agricoltura sono stati pari a 895.340 euro ai quali andranno aggiunti quelli del 2024 che porteranno la somma ben oltre il milione di euro. Oltre ai danni alle colture, sono aumentati gli incidenti stradali causati da cervi (pari a 806 denunciati nel periodo 2019-2023), spesso con danni agli esseri umani che rendono necessario adottare adeguate contromisure al fine di salvaguardare l’incolumità di chi si mette alla guida e delle persone trasportate. Per completezza si rappresenta che anche nel corso del 2024 sono già numerose le segnalazioni di impatti tra auto e cervi sulle strade abruzzesi”.





