L’AQUILA – È di nuovo polemica all’Aquila per le novità introdotte con la riqualificazione del centro storico e tra i cantieri della ricostruzione spuntano dei nuovi arredi urbani spartitraffico che, in queste ore, hanno acceso un altro dibattito in città.

Tante le segnalazioni arrivate in queste ore per quelle definite da alcuni “le stufe delle nonne” o anche “le casse del corredo”.

“Ma che è?”, chiede il consigliere comunale di Azione Enrico Verini che, già nei giorni scorsi, insieme al socialista Gianni Padovani, aveva criticato la nuova Piazza Duomo, definendola “un inutile spazio vuoto su cui, come in un quadro di De Chirico, si allungano le ombre degli edifici perimetrali, a spezzare la monotonia del colore e la bruttezza dei lampioni che contribuiscono a rendere il paesaggio privo di anima”.

Aggiungendo: “Se un domani ci capiterà di vincere, lo diciamo da adesso, smantelleremo letteralmente molto di questa pianificazione inutile, senza prospettiva e senza anima e vireremo verso il modello che riteniamo più giusto, ripartendo dalla piazza in cui sostituiremo la pavimentazione, i lampioni, riporteremo il mercato e pianteremo alberi, rendendo raggiungibile un parcheggio sotterraneo idoneo, capiente e a prezzo basso (non certamente i 2 euro orari di Porta Leoni)”.

Un nuovo capitolo dopo quello dei lampioni di Piazza Duomo, definiti “orrendi”, simili a “docce”, “scolapasta”, “pali della cuccagna”, “astronavi”, “dischi volanti”, “bracieri olimpici”.

E mentre sono stati riconsegnati lo scorso 19 luglio, con dieci giorni di anticipo rispetto alla tabella di marcia, i lavori di pavimentazione nel tratto Corso Vittorio Emanuele – Viale dei Giardini, si sono registrati anche ritardi, come lamentato da residenti e commercianti che continuano quotidianamente a fare i conti con gli inevitabili disagi generati dai cantieri, ed è proprio il caso di Piazza Duomo, con l’impresa esecutrice che ha richiesto una proroga di 60 giorni a partire dal 19 aprile: tempo previsto per la riconsegna, quindi, la seconda metà di giugno, come assicurato nell’ultimo aggiornamento dal vicesindaco, Raffaele Daniele. I lavori di ripavimentazione, un appalto da 7 milioni di euro, sono stati affidati alla impresa Costruzioni Penzi di Roma.

Per quanto riguarda invece l’intervento di pavimentazione, molto complesso e delicato visto che ha riguardato il cuore del centro storico e con altri cantieri aperti, è stato portato a termine dalla impresa Rosa edilizia dell’Aquila, dell’imprenditore Walter Franco Rosa: la nota azienda ha vinto l’appalto da 3,7 milioni di euro, lanciato dal Comune, ritenuto di grande prestigio, per la realizzazione della nuova pavimentazione e  illuminazione del centro storico, nel lotto dalla Fontana luminosa alla villa comunale, lungo Corso Vittorio Emanuele II e corso Federico II, il cosiddetto “cardo”.

Intanto una prima novità è stata annunciata oggi dallo stesso vicesindaco nel corso della conferenza stampa di presentazione della 730esima edizione della Perdonanza Celestiniana: “Ci riappropriamo di una nuova location, quella di Piazza Duomo, che sarà cornice del concerto per i giovani. I cittadini potranno tornare in questo splendido spazio”.