PESCARA – “Oggi Fratelli d’Italia ha presentato come sondaggio quello che verosimilmente è un desiderio ovvero, come cantava Cenerentola, un sogno”.
Inizia così la nota del deputato Pd Luciano D’Alfonso che commenta il sondaggio pubblicato oggi dal Centro, commissionato da Fratelli d’Italia a 50 giorni dalle regionali in Abruzzo, dal quale emerge che il presidente uscente e ricandidato Marco Marsilio, di FdI, è avanti di 9 punti rispetto allo sfidante Luciano D’Amico, a capo della coalizione di centrosinistra.
“Di certo – sottolinea D’Alfonso – non può essere attendibile un sondaggio che non tiene conto neppure della lista del candidato presidente D’Amico e che registra solo un 19% di scontenti nei confronti dell’operato del presidente della giunta regionale in scadenza. Chi si è occupato di questo indice di gradimento sarà andato davvero in giro a parlare con gli abruzzesi, o si sarà limitato a consultare gli stretti conoscenti di Marco Marsilio, tra qualche anticamera di piazza Unione e di Palazzo Silone, i residenti di un condominio romano e qualche addetto alle pompe di benzina lungo l’autostrada?”.
“D’altro lato – aggiunge – la percentuale abnorme del partito della Meloni, ingigantita persino a scapito di Forza Italia, non sembra arrivare da Marte colonizzato dal manipolo di indomiti del film di Guzzanti? Un altro aspetto merita di essere posto sotto esame: l’attendibilità della vittoria autoaccreditata è impietosamente confutata dallo stesso documento, che registra una magrissima soddisfazione degli intervistati, pari al 30%. Anzi a essere precisi solo il 5% si mostra davvero soddisfatto, il 25% appartiene al popolo di quelli che si accontentano, ovvero di coloro che tutto sommato ritengono che si sia fatto più bene che male. Il 70%, invece, è scontento. Allora come si tiene in piedi la profezia della vittoria? Si tratta di un evidente inguacchio”.
“Un’operazione come quella di oggi non può che essere frutto della paura – prosegue D’Alfonso -, della fifa nera di chi sente il terreno che scotta sotto ai piedi. Da parte nostra con sincero realismo vogliamo riconoscere quello che è molto probabile: le liste a sostegno di Marsilio sono candidate a gonfiarsi dei voti di preferenza, frutto dei ripetuti 23 milioni erogati a pioggia a soggetti a vario titolo agenti nelle contrade di questa regione, con graziosa elargizione media di 3000 euro a discapito di tutti gli abruzzesi”.
“Su questo fronte, diremmo di obbligazione elettorale, il primato è certamente tutto dei ‘marsiliesi’ , ma sul voto libero e diretto frutto dell’ascolto e della condivisione delle proposte e dell’apprezzamento per la persona del candidato presidente siamo certi che D’Amico surclasserà chi oggi si ripropone al voto degli abruzzesi senza essersi palesato o reso conoscibile e apprezzabile in alcun modo per cinque anni, salvo ora mirusificamente apparire in tutte le pensiline degli autobus, tanto che ieri un bambino chiedeva a sua nonna se quel signore per caso fosse il controllore che ricordava l’obbligo di fare il biglietto”.
“Non sarà la coltivazione sondaggistica del desiderio a dare soddisfazioni a marzo, ci vogliono le idee e la credibilità di chi si propone al voto degli abruzzesi. Ed è per questo che oggi non abbiamo letto un sondaggio ma un sogno. Per fortuna la sveglia la daranno i cittadini tra cinquanta giorni”, chiosa D’Alfonso.





