L’AQUILA – Una situazione incresciosa, quella degli abitanti dei Map della frazione aquilana di Monticchio, alle prese con uno stato di degrado e abbandono che abbraccia sia i moduli abitativi provvisori che alcune strutture lì intorno, stato associato alla mancanza di risposte da parte delle istituzioni alle domande dei cittadini.
A denunciare la situazione ad AbruzzoWeb è Raffaele Monaco, un aquilano che vive lì dal 2010. Il primo problema, spiega, riguarda una struttura che doveva essere destinata a centro per anziani, che in questo momento si trova nei locali della vecchia scuola della frazione.
“Questa struttura era stata donata, da quanto ci è stato detto, dall’Ordine dei giornalisti di Brescia e non è mai stata aperta – riferisce – Sempre secondo quanto ci è stato riferito, le chiavi sono in possesso della Curia dell’Aquila”.
Questo giornale ha parlato con don Claudio Tracanna, dell’ufficio stampa dell’Arcidiocesi, ed effettivamente il terreno è di proprietà della Curia e le chiavi le ha il parroco di Monticchio.
“Ci siamo, stiamo terminando a stretto giro le pratiche per ottenere l’agibilità e, a seguire – assicura don Tracanna – sempre in tempi brevi procederemo al comodato d’uso gratuito tra la diocesi e la parrocchia gestita da don Cesare Cardozzo“.
Sembra trattarsi, quindi, di un semplice ritardo burocratico, in ogni caso gli abitanti di Monticchio, aspettano da quasi 7 anni. “Nemmeno un lucchetto a chiudere la porta scorrevole – lamenta sempre il cittadino Monaco – con il rischio che diventi territorio per i vandali!”.
E non solo, un’altra pagina nera, di nome e di fatto, è quella dei Map che andarono a fuoco nel 2012. Sono ancora lì, anneriti, abbandonati e pericolanti, rifugio per animali selvatici. A pochi metri invece, vivono quattro famiglie, tra cui un disabile.
“Ci avevano assicurato che nel 2016 sarebbero stati demoliti – commenta il lettore, amareggiato – una promessa mai mantenuta dal Comune dell’Aquila”.
E infine la palestra, adiacente le case popolari, ristrutturata e mai riaperta.
“Era lesionata dal terremoto del 2009, è stata ristrutturata e mai riaperta – aggiunge ancora – Ci hanno detto che è sempre competenza del Comune, ma qui non abbiamo visto nessuno. Sarebbe un luogo utile per ritrovarsi, anche con altro uso, qui non c’è nulla, Monticchio è abbandonato a se stesso”.
Monaco conclude il suo sfogo auspicando delle risposte e non delle vane promesse. “La cosa che mi preme sottolineare – spiega in conclusione – è che vengano abbattuti quanto prima i Map lesionati. Sono pericolosi ma soprattutto è davvero uno scenario indecoroso”.






